Porto, primo trimestre negativo. Approvato il POT 2020-2022

 

Nei primi tre mesi il traffico nel porto di Taranto è diminuito del -7,3%. A marzo il calo è stato del -0,7%. Approvato il Piano Operativo Triennale
pubblicato il 15 Maggio 2020, 21:14
6 mins

E’ un saldo negativo quello registrato dal porto di Taranto nel traffico merci, nel primo trimestre del 2020. Lo scalo ionico ha infatti movimentato 4,31 milioni di tonnellate di merci, con un calo del -7,3% sullo stesso periodo del 2019, di cui 2,37 milioni di tonnellate di carichi allo sbarco (-6,1%) e 1,94 milioni di tonnellate all’imbarco (-8,7%).

Il volume di traffico delle rinfuse solide ha invece registrato un incremento del +26,7% salendo a 2,61 milioni di tonnellate, mentre quello delle rinfuse liquide è diminuito del -28,2% a 777mila tonnellate. Infine nel settore delle merci convenzionali sono state movimentate 919mila tonnellate (-38,9%).

Nel solo mese di marzo invece, il traffico totale è stato di 1,68 milioni di tonnellate, con una flessione del -0,7% sul marzo 2019, di cui 953mila tonnellate di merci allo sbarco (+23,7%) e 723mila tonnellate all’imbarco (-21,3%). Complessivamente le rinfuse solide sono ammontate a 1,09 milioni di tonnellate (+55,5%) e le rinfuse liquide a 284mila tonnellate (-22,7%). Le merci convenzionali sono state pari a 300mila tonnellate (-51,6%).

Lo scorso marzo l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio aveva invece reso noto i dati relativi al traffico merci del porto di Taranto nell’anno 2019. Dodici mesi in cui il volume complessivo delle merci movimentate è stato pari a 18,1 milioni di tonnellate, registrando una riduzione dell’11,3% rispetto al 2018 conclusosi con 20,4 milioni di tonnellate di merci.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/03/27/porto-traffici-in-calo-il-covid-19-rallenta-cantieri-e-crociere/)

Approvato il nuovo Piano Operativo Triennale 2020-2022

È stato invece approvato con Delibera del Comitato di Gestione n. 03/2020 del 13/05/2020 il nuovo Piano Operativo Triennale (POT) 2020- 2022 dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, il documento programmatico previsto dalla vigente normativa del Sistema Portuale Italiano finalizzato a pianificare, lungo un arco temporale triennale, la condotta istituzionale – strategica, organizzativa ed operativa – dell’AdSP.

“La redazione del POT ha abbracciato una metodologia basata sul principio della partecipazione quale strumento di apertura e promozione di politiche inclusive in grado di favorire l’integrazione tra i piani di sviluppo e, nel contempo, la coesione tra stakeholder del porto di Taranto – il cluster portuale, gli Enti, le Istituzioni e il personale interno – al fine di accrescere il valore dell’accountability istituzionale puntando sulla sperimentazione di nuove metodologie di lavoro” si legge nella relazione che ha approvato il POT.

“Il documento è stato elaborato in collaborazione con SRM – Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, che ha fornito supporto strategico e specializzato nell’analisi delle dinamiche economiche riguardanti il tema dei trasporti marittimi e logistico-portuali come descritte e approfondite nelle sezioni dedicate all’analisi dello scenario macroeconomico globale e nazionale” prosegue la relazione.

La strategia inclusa nel nuovo documento programmatico che andrà a caratterizzare l’arco temporale 2020- 2022, “si arricchisce di nuovi elementi e progettualità capaci di guardare al futuro in chiave propositiva e generativa ed è articolata su n. 5 obiettivi prioritari: Innovazione, Porto e territorio, Sostenibilità, Infrastruttura fisica e Competitività, Accountability istituzionale. L’implementazione di tali obiettivi si svilupperà attraverso n. 20 azioni strategiche che andranno a tradurre e dare nuovo impulso alle diverse componenti portuali: da quella commerciale a quella logistica, da quella turistico – crocieristica a quella infrastrutturale e, non ultima, la componente industriale, all’insegna della sostenibilità economica ed ambientale”.

Tra gli elementi introdotti col nuovo Piano, la proposta di un modello di porto 6.0 elaborata da SRM. Il modello offre “una chiave interpretativa delle attività che uno scalo moderno deve essere in grado di mettere in campo per favorire la crescita di un territorio e per dare valore aggiunto alle attività marittime e logistiche, al fine di migliorare il posizionamento strategico e la forza competitiva nello scenario globale del sistema portuale. Il POT presenta, infine, una rivisitazione della Vision 2030 del Porto di Taranto introdotta con il precedente Piano e oggi aggiornata nei contenuti e nella forma, al fine di presentare, in maniera chiara ed efficace gli elementi di competitività su cui la nuova programmazione è incentrata ed allineata con le prospettive di sviluppo del sistema portuale ionico”.

“Gli obiettivi e le sfide lanciati per il nuovo triennio – afferma il presidente dell’AdSP, Sergio Prete – ambiscono a generare processi di innovazione e rigenerazione nei diversi ambiti che caratterizzano il sistema portuale di Taranto: dall’efficientamento energetico-ambientale al potenziamento della digitalizzazione dei processi e all’interoperabilità dei sistemi informativi; dalla valorizzazione della ZES e della Zona Franca Doganale alla operatività del terminal contenitori e della piattaforma logistica. La nuova programmazione intende, inoltre, dare nuovo impulso all’economia del territorio, sostenendo la vitalità delle realtà produttive esistenti ed emergenti e la più ampia interconnessione ed integrazione dell’ecosistema portuale, con l’obiettivo di generare nuovi modelli di business declinabili nella filosofia della ‘circular economy’, cioè in grado di sostenere la massima valorizzazione delle risorse marittime-portuali, industriali, intermodali, logistiche e turistiche”.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/03/03/porto-dialogo-aperto-tra-san-cataldo-e-sindacati/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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