DL rilancio, cosa prevede

 

Una rapida carrellata di alcuni fra i più importanti provvedimenti presi dal Governo.
pubblicato il 14 Maggio 2020, 14:30
10 mins

Dopo una gestazione non propriamente serena, fra difficoltà tecniche e attriti nella maggioranza di governo, varato finalmente dal Consiglio dei Ministri il cosiddetto DL Rilancio, il decreto contenente le misure per sostenere il tessuto economico-sociale sfilacciato dalla pandemia. Nel decreto, dopo un lungo tira e molla, figurano anche i famosi fondi per Taranto, come vi avevamo anticipato ieri.

DL e DPCM, indicazioni di metodo

Si tratta, è opportuno precisarlo, di un Decreto-Legge e non di un DPCM come quelli che hanno regolamentato le restrizioni nella fase calda dell’emergenza. Come tale, esso diviene immediatamente esecutivo, ma dovrà essere convertito in Legge dal Parlamento. Occasione, come ha sottolineato il Presidente Conte nella conferenza stampa post Consiglio dei Ministri, per le forze di maggioranza e (magari anche) di opposizione per offrire il proprio contributo migliorativo. Una risposta a chi lo ha accusato di svolta autoritaria?

I contenuti

I contenuti del decreto (pari, per quantità di denaro smosso, ad un paio di manovre economiche) sono ovviamente estremamente eterogenei, per cui qui potremo fare poco più che degli esempi. Per una trattazione più completa rinviamo all’ampia sintesi pubblicata sul sito del Governo.

Quattordici gli ambiti di intervento:

  1. Salute e sicurezza
  2. Sostegno alle imprese e all’economia
  3. Tutela dei lavoratori e conciliazione lavoro/famiglia
  4. Disabilità e la famiglia
  5. Enti territoriali
  6. Incentivo e semplificazione fiscale
  7. Tutela del credito e del risparmio
  8. Sostegno al turismo
  9. Istruzione e cultura
  10. Editoria e edicole
  11. Infrastrutture e trasporti
  12. Sport
  13. Agricoltura
  14. Istruzione

Salute e sicurezza

Come abbiamo tutti ben capito, anche guardando alla gestione tedesca dell’emergenza, la chiave sono i posti in terapia intensiva, Dunque, reso stabile l’incremento di 3.500 posti letto e riqualificazione di 4.225 posti letto di sub-intensiva, di cui la metà immediatamente convertibili in posti di terapia intensiva, in caso l’emergenza dovesse riaffacciarsi con numeri preoccupanti.

Sostegno alle imprese e all’economia

Previsto un contributo a fondo perduto per le partite IVA (con fatturato nell’ultimo periodo d’imposta inferiore a 5 milioni di euro) che hanno subito un calo del fatturato di più di un terzo ad aprile 2020 rispetto ad aprile 2019. Dall’ammontare della differenza dipende l’erogazione del contributo.

Prevista, inoltre, l’esenzione dal versamento del saldo dell’IRAP dovuta per il 2019 e della prima rata dell’acconto 2020 per le imprese con un volume di ricavi compresi tra 0 e 250 milioni e i lavoratori autonomi con un corrispondente volume di compensi, nonché l’abolizione del versamento della prima rata dell’IMU per alberghi, pensioni, stabilimenti balneari, marittimi, lacuali e fluviali.

Tutela dei lavoratori e conciliazione lavoro/famiglia

Previsto il rinnovo automatico del bonus di 600 euro per chi lo aveva già richiesto. 1000 euro, invece, per liberi professionisti e co.co.co. non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, iscritti alla gestione separata INPS.

Per il mese di maggio si introduce il “reddito di emergenza”, destinato al sostegno dei nuclei familiari in condizioni di necessità, erogato dall’INPS in due quote di 400 euro. Approvato anche il discusso provvedimento sui permessi di soggiorno, per «favorire l’emersione di rapporti di lavoro irregolari».

Disabilità e famiglia

Incrementato il fondo per le non autosufficienze, nonché il fondo per le politiche della famiglia. Previsti anche finanziamenti ai comuni, per il potenziamento dei centri estivi diurni, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività di bambini e bambine di età compresa fra i 3 e i 14 anni.

Enti territoriali

Per sostenere l’attività di Comuni, Province e Città Metropolitane è istituito un fondo da 3,5 miliardi di euro. 12 miliardi, invece, per anticipazioni a regioni, province autonome ed enti locali, che si trovino in uno stato di carenza di liquidità.

Incentivo e semplificazione fiscale

Estremamente articolato il dettato del decreto in questo campo. Gli interventi di maggior rilievo, anche per l’impatto che potranno avere sul futuro, sono però senz’altro due. Uno, di cui si è molto parlato, è l’ecosismabonus, una detrazione del 110% per interventi volti ad incrementare l’efficienza energetica degli edifici, la riduzione del rischio sismico e per interventi ad essi connessi relativi all’installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. Uno stimolo che potrebbe rivelarsi cruciale non solo per far ripartire il settore edilizio, ma anche per mettere finalmente in atto quegli interventi di risanamento e valorizzazione del patrimonio immobiliare di cui c’è disperato bisogno.

L’altro intervento, decisamente meno sottolineato, è la rimozione definitiva, a partire dal 1° gennaio del 2021, delle clausole di salvaguardia che prevedono aumenti automatici delle aliquote IVA e delle accise su alcuni prodotti carburanti.

Tutela del credito e del risparmio

In un settore estremamente delicato, l’intervento dello Stato sarà autorizzato sotto forma di garanzia sulle passività delle banche aventi sede legale in Italia, nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato, fino a un valore nominale di 15 miliardi di euro.

Sostegno al turismo

Si tratta forse del settore maggiormente soggetto all’incertezza per i prossimi mesi, vista la comprensibile scarsa propensione agli spostamenti (sempre che siano consentiti). Per dare una boccata d’ossigeno al settore, l’esecutivo ha pensato a quattro diversi strumenti: un credito (500 euro per ogni nucleo familiare con figlio a carico, 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e 150 euro per quelli composti da una sola persona) alle famiglie con Isee non superiore a 40.000 euro per i pagamenti nelle strutture ricettive; un fondo da 50 milioni per sostenere gli investimenti nel settore; 30 milioni per la promozione del turismo in Italia; 50 milioni di euro per il 2020 per la concessione di contributi in favore delle imprese del settore.

Istruzione e cultura

225 milioni per sostegno alle librerie, all’editoria, ai musei e a istituti e luoghi della cultura.

Editoria e edicole

Articolati anche gli interventi in materia di editoria e edicole, con innalzamento del credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari al 50 per cento, credito d’imposta dell’8 per cento della spesa sostenuta nell’anno 2019 per l’acquisto della carta utilizzata per la stampa di libri e giornali, applicazione dell’IVA per il commercio di quotidiani e di periodici con una forfetizzazione del reso al 95 per cento, in luogo dell’80 per cento previsto in via ordinaria.

Infrastrutture e trasporti

Oltre alle misure di sostegno agli operatori del settore, meritano una menzione i bonus per l’acquisto di biciclette e veicoli per la mobilità personale (come monopattini elettrici e segway) a propulsione prevalentemente elettrica e il rimborso degli abbonamenti in corso di validità, inutilizzati in tutto o in parte.

Sport

Per venire in contro alle società sportive, è sospeso fino al 30 giugno 2020 il versamento dei canoni per impianti sportivi pubblici. Inoltre, una quota della raccolta delle scommesse sportive sino al 31 luglio 2022 sarà destinata alla costituzione del “Fondo salva sport”, per misure di sostegno e di ripresa del movimento sportivo.

Agricoltura

Il provvedimento cardine in quest’ambito è l’istituzione di un “Fondo emergenziale a tutela delle filiere in crisi” da 500 milioni di euro per l’anno 2020. Inoltre, lo Stato si farà carico di una parte delle spese di stoccaggio e di stagionatura dei prodotti freschi rimasti invenduti.

Istruzione

L’obiettivo dichiarato è quello di garantire il regolare svolgimento del prossimo anno scolastico. A tale scopo sono stanziati 331 milioni di euro per: acquisto di servizi professionali, di dispositivi di protezione e di materiali per l’igiene individuale e degli ambienti; interventi in favore della didattica degli studenti con disabilità, disturbi specifici di apprendimento ed altri bisogni educativi speciali; potenziamento della didattica a distanza; acquisto e messa a disposizione, in particolare degli studenti meno abbienti, in comodato d’uso, di dispositivi digitali; adattamento degli spazi alla nuova condizione di emergenza e attività di sanificazione.

65 milioni, invece, saranno destinati alle scuole paritarie per coprire in parte il mancato versamento delle rette.

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