ArcelorMittal chiama i sindacati: si fermano impianti appena ripartiti

 

La movitazione dell'azienda risiede nel rallentamento produttivo di alcuni clienti. Organizzazioni sindacali preoccupate 'chiamano' il governo
pubblicato il 14 Maggio 2020, 20:01
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Una convocazione non prevista per una riunione dai contenuti inaspettati. ArcelorMittal ha convocato le organizzazioni sindacali per comunicare alcune variazioni rispetto all’attuale assetto di marcia dello stabilimento. Nella fattispecie l’azienda ha comunicato che a causa di un rallentamento produttivo di alcuni clienti, fermerà gli impianti che erano ripartiti da alcuni giorni.

Queste le fermate previste a partire da domani: PLA dal 17 Maggio; Decapaggio da domattina a partire dalle ore 7,00; Decatreno da sabato 16 Maggio; Zincatura 2 che sarebbe dovuta ripartire dal 18 maggio resterà ferma fino a data da destinarsi, mentre Zincatura 1 continuerà regolarmente lamarcia. Sul Treno nastri 2 attualmente fermo per manutenzione è in corso di valutazione da parte di Arcelor Mlttal Ia ripartenza dello stesso impianto. 

Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno evidenziato “alcune criticità rispetto alla fase che attraversa lo stabilimento siderurgico di Taranto e ritengono inaccettabili e ingiustificate le modalità con cui l’azienda, a seguito di una comunicazione di ripartenza degli stessi impianti di pochi giorni fa, modifichi di fatto, quanto precedentemente comunicato – si legge in una nota unitaria -. Le scriventi organizzazioni sindacali ritengono immotivate le scelte della multinazionale ed è del tutto evidente che provi a celarsi dietro una strategia già definita. Pertanto, riteniamo necessario un immediato intervento da parte del Governo per salvaguardare il futuro occupazionale e ambientale del territorio ionico vista la sua strategicità più volte ricordata nei decreti d’urgenza da vari governi che si sono succeduti in questi lunghi anni di vertenza ex Ilva” concludono Fiom, Fim, Uilm e Usb. 

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