Dl Rilancio, a Taranto fondi per 150 milioni

 

Trovata la sintesi politica: confermati i fondi per rapid bus, rinnovo mezzi pubblici, linea AV/AC Taranto-Battipaglia e potenziamento ospedale militare
pubblicato il 13 Maggio 2020, 17:59
8 mins

Alla fine sembra che sia stata trovata una sintesi politica sul caso scoppiato nelle ultime 48 in merito ai fondi da assegnare alla città di Taranto all’interno del Dl Rilancio che dovrebbe approdare questa sera al Consiglio dei Ministri.

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/05/12/sui-fondi-per-taranto-e-scontro-politico/)

Sono rimasti in bozza i 130 milioni di euro di 5 milioni per l’armo 2020, 10 milioni per l’armo 2021, 35 milioni per l’anno 2022, 40 milioni per l’anno 2023 e 40 milioni per l’anno 2024“ per il progetto BRT – Bus Rapid Transit, le due nuove linee di autobus veloci (blu e rossa) che nelle intenzioni dell’amministrazione Melucci dovranno rappresentare l’ossatura della futura mobilità cittadina così come ridisegnata dal PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, approvato nel 2018.

Confermata anche “l’attribuzione immediata al Comune di Taranto di 20 milioni di euro, di cui 10 milioni di euro per l’anno 2020 e 10 milioni per l’anno 2021 a valeresulle risorse attribuite al Piano Nazionale Strategico della Mobilità Sostenibile, per il rinnovo del parco automobilistico con mezzi più sostenibili, obiettivo del Piano Nazionale Strategico della Mobilità Sostenibile, in modo da poter garantire in tempi rapidi la sostituzione degli autobus circolanti, responsabili della produzione di emissioni inquinanti, con altri a impatto ambientale estremamente limitato.

Confermati anche il potenziamento con caratteristiche AV/AC di rete della linea Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia e il potenziamento del Centro Ospedaliero Militare di Taranto.

Manca invece il terzo emendamento per una spesa globale di 39,5 milioni di euro per migliorare i collegamenti tra la città di Taranto, il porto ionico, la rete ferroviaria nazionale, l’aeroporto di Brindisi, e le stazioni di Taranto e di Grottaglie. Le risorse erano così divise: 5 milioni per il 2020, 13,5 nel 2021 e 21 nel 2022. Per far fronte a questi oneri, si sarebbe proceduto con la riduzione dell’autorizzazione di spesa della legge n. 232 dell’11 dicembre 2016 relativamente alle risorse iscritte nello stato previsionale del Mef e attribuite a Rete Ferroviaria Italiana.

Ma nella bozza che abbiamo visionato, di questo emendamento non c’è traccia. E l’assenza viene confermata anche dalle dichiarazioni politiche. Probabilmente avrà pesato l’assenza dei rappresentanti di Rfi all’ultima riunione di venerdì scorso al CIS di Taranto, che dovevano riferire in meritoall’intervento già finanziato con fondi Pon 2007-2013, per un importo di 25 milioni di euro, inerente due lotti “Cagioni-Molo Polisettoriale” e “Piastra Logistica” relativi ai collegamenti con il porto di Taranto. Un’assenza che lo stesso Turco non aveva esitato a stigmatizzare.

I commenti del sottosegretario Turco, del sindaco Melucci e dell’esponente Pd Pagano

“Soddisfazione per il reinserimento di due dei tre fondi inizialmente previsti per la mobilità sostenibile di Taranto. Dopo l’ipotesi di eliminazione delle misure circolata in questi giorni, il CdM di ieri sera ha deciso di reinserire nel testo del nuovo decreto sia il fondo da 130 milioni per la realizzazione del servizio innovativo bus rapid transit nel capoluogo ionico, sia il fondo da 20 milioni per il rinnovo del parco mezzi del trasporto pubblico urbano di Taranto. Un’ottima notizia per Taranto, che finalmente potrà beneficiare di importanti investimenti che incideranno su viabilità, mobilità e impatto ambientale del trasporto pubblico locale.” Lo dichiara Ubaldo Pagano, deputato PD e membro della Commissione Bilancio della Camera.

“Un bel risultato, dunque, che dimostra l’attenzione del Governo verso le complesse condizioni di Taranto e che va nella direzione di una netta diminuzione dell’inquinamento atmosferico che purtroppo interessa l’area urbana e le zone limitrofe. Grazie a queste risorse si potrà procedere alla sostituzione degli autobus circolanti con mezzi sostenibili e meno inquinanti e con i 130 milioni per la BRT si potrà finalmente dotare la città di linee di autobus veloci a trazione elettrica, cominciando a ridisegnare la futura mobilità cittadina. Anche sul finanziamento del terzo progetto, riguardante la realizzazione del collegamento tra la città e l’aeroporto del Salento, continueremo a dare battaglia in sede di conversione del decreto. Ancora una volta grazie alla Ministra De Micheli per l’impegno assunto e rispettato con Taranto e i tarantini. Che questo passo sia il primo di una lunga serie sulla strada del rilancio di Taranto”.

“Nella bozza Dl Rilancio, di imminente discussione al Consiglio dei Ministri, ci sono importanti risorse per il territorio di Taranto.  Come già annunciato, in virtù della pandemia che stiamo vivendo,  è stato proposto il potenziamento della Sanità Militare, per un finanziamento complessivo di 88.818.000 euro per l’anno 2020 e che riguarda anche il Centro ospedaliero militare di Taranto”. Così il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Programmazione economica e agli investimenti, sen. Mario Turco.

“Nel dl è stato presentato anche il potenziamento con caratteristiche AV/AC della linea Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia – spiega l’esponete di Governo – con l’obiettivo di elevare la velocità della linea al fine di ridurre i tempi di percorrenza, permettere la circolazione di treni più performanti e garantire un’offerta quantitativamente più alta”.

“Infine – conclude il Sottosegretario – nella bozza del Dl rilancio c’è un articolo che riguarda nello specifico il comune di Taranto a cui saranno attribuiti 10 milioni di euro per l’anno 2020 e 10 milioni per l’anno 2021 per progetti sperimentali e innovativi di mobilità sostenibile e 130 milioni di euro (importo che riguarda gli anni dal 2020 al 2024) per la realizzazione di un sistema innovativo di bus rapidtransit. Si tratta di una serie di interventi che comporteranno una razionalizzazione della rete di autobus urbani e una drastica riduzione del trasporto su mezzo privato, con conseguente riduzione della congestione stradale ed abbattimento delle emissioni inquinanti. Queste sono misure che, se venissero confermate in sede di approvazione del Decreto da parte del Consiglio dei Ministri, si aggiungerebbero al “Cantiere Taranto”, in corso di realizzazione”.

“Le linee BRT si faranno, vince Taranto” è il commento di Rinaldo Melucci, Sindaco di Taranto. “È un bel giorno per Taranto, uno di quei giorni che cambierà un pezzo di futuro dei nostri concittadini – afferma il primo cittadino -. Le BRT, le innovative linee di bus elettrici veloci, si faranno e hanno trovato copertura nella bozza del DL (circa 130 milioni di euro), così come il rinnovo del parco mezzi del trasporto pubblico urbano (circa 20 milioni di euro), grazie alla faticosa opera del Ministro Paola De Micheli. È stata una battaglia lunga, silenziosa e difficilissima, ma oggi non ci interessano le polemiche verso chi ha tentato ostruzione ai danni della città. Oggi vince Taranto, oggi usciamo dalle teorie fumose su cantieri e decreti salvifici, e posiamo una pietra miliare sulla strada per un nuovo modello di sviluppo” conclude Melucci.

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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