Indotto ex Ilva, l’Usb: “Azienda Giove non paga dipendenti”

 

Il segretario Rizzo: “Non possono mettere la benzina per andare a lavorare perché senza stipendio da due mesi"
pubblicato il 11 Maggio 2020, 17:38
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“La Giove s.rl. non paga i suoi dipendenti ormai da due mesi e, mentre gran parte del sistema delle imprese che lavora nell’appalto di ArcelorMittal attenda ancora il pagamento di somme importanti, per la ditta tarantina che si occupa di costruzioni metalmeccaniche le cose sono diverse. Per la Giove S.r.l. infatti gli arretrati ammontano a importi di gran lunga inferiori rispetto ad altre realtà. Per questo, l’atteggiamento assunto risulta incomprensibile ed ingiustificato, e ovviamente ricade direttamente sui dipendenti che, costretti ad andare a lavorare, non hanno la possibilità neanche di mettere il carburante nelle proprie auto e raggiungere il luogo in cui svolgono la propria attività professionale”. E’ quanto denuncia l’Ubs di Taranto.

L’ Unione Sindacale di Base “non esclude, nel caso in cui dovesse cadere nel vuoto l’invito a corrispondere gli stipendi, prese di posizione decise e azioni di protesta nei confronti della Giove s.r.l. Ciò in un contesto che desta particolare preoccupazione, in quanto negli ultimi tempi abbiamo più volte rilevato che la multinazionale continua a non corrispondere quanto dovuto alle varie aziende dell’appalto, mettendo a dura prova la sopravvivenza delle stesse e la tenuta di tutto il tessuto economico locale – prosegue la nota -. Spiace dover sottolineare che proprio in un momento delicato come quello attuale alcuni imprenditori si mostrano indifferenti e sprezzanti verso le condizioni certamente non semplici in cui si trovano i lavoratori. Ad un imprenditore valido non possono mancare serietà e senso di responsabilità soprattutto in una circostanza tutt’altro che ordinaria come questa”.

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