Feste patronali: ringraziamento del settore all’arcivescovo Santoro

 

pubblicato il 11 Maggio 2020, 20:05
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Molte attestazioni di stima e ringraziamenti stanno pervenendo attraverso i canali social all’arcivescovo mons. Filippo Santoro da parte di tutti gli operatori del settore feste patronali del centro-meridione, particolarmente provati dalla crisi riveniente dalla pandemia del Covid-19 che ha loro interdetto (e chissà per quanto tempo) ogni attività, che era particolarmente fervente in questo periodo.

Questo, all’indomani del discorso da lui pronunciato in cattedrale l’8 maggio, giornata che segna a Taranto l’inizio delle feste patronali in
onore di San Cataldo, solitamente caratterizzata dalla consegna dell’argenteo simulacro del santo al sindaco per tutta la durata dei
festeggiamenti.

Così ha detto l’arcivescovo, nella sua grande sensibilità: “È una festa senza musica, senza fiori, senza luci, quindi senza musicisti, fioristi, elettricisti, senza le maestranze che con il loro lavoro concorrono a onorare la festa. Le feste e le processioni che spesso vengono tacciate come spreco in realtà hanno un indotto che aiuta tante famiglie. Questo comparto sarà l’ultimo a ripartire. A loro e a tutti i lavoratori in difficoltà a causa dell’emergenza Covid va il nostro pensiero e la nostra preghiera”.

Mons. Santoro, secondo quanto riferito, è il primo esponente della Chiesa ad aver rivolto il suo incoraggiamento e la sua vicinanza a
questo particolare comparto, che coinvolge diverse centinaia di famiglie, e che auspica un tempestivo recepimento delle proprie istanze da parte degli enti competenti.

E tanta sensibilità manifestata da parte dell’arcivescovo Santoro, hanno commentato commossi gli esponenti del settore (bande, fuochisti, addobbatori, illuminatori e il mondo del commercio ambulante che ruota attorno) non sarà mai dimenticato.

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