Contrabbando e Cialis sui mezzi della Marina: 6 militari arrestati

 

I cinque marinai italiani con la collaborazione di un ufficiale libico sono accusati di aver organizzato il trasporto di circa 800 chili di "merce" sbarcata a Brindisi e scaricata sulla banchina Garibaldi
pubblicato il 11 Maggio 2020, 19:47
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Sigarette di contrabbando e confezioni di Cialis portate in Italia. Merce imbarcata a Tripoli e giunta nel nostro Paese fino a Brindisi dove fu sbarcata. E’ quanto è stato scoperto dai militari dal nucleo di Polizia Economico – Finanziaria della guardia di finanza di Brindisi, diretti dai pm Giuseppe De Nozza e Alfredo Manca, coordinati dal sostituto procuratore Antonio Negro della Procura di Brindisi che hanno firmato le ordinanze di misura cautelare nei confronti di cinque persone, per la sesta è stato disposto l’obbligo di dimora. Si tratta di cinque militari della Marina militare italiana e di un ufficiale della guardia costiera libica.

In carcere sono finiti Marco Corbisiero 44 anni di Torino, Roberto Castiglione 47 anni di Taranto (ai domiciliari), Antonio Filogamo 44 anni di Villaricca provincia di Napoli, Antonio Mosca 41 anni di Mesagne. Per Mario Ortelli napoletano di 40 anni è stato disposto l’obbligo di dimora. Tutti sono dipendenti della Marina militare, quattro di questi imbarcati sulla nave Caprera. Arrestato ai domiciliari anche l’ufficiale della Guardia costiera libica Hamza Mohamed B Aben Abulad, 31 anni di Tripoli, che avrebbe venduto la merce di contrabbando a Corbesiero, ufficiale tecnico della Marina Militare a capo del team preposto al ripristino dell’efficienza del naviglio ceduto dall’Italia alla Libia per il potenziamento del contrasto all’emigrazione clandestina verso l’Italia. I fatti risalgono alla missione italiana in Libia tra marzo e luglio 2018, in quella che è stata denominata “Operazione Mare sicuro”.

Gli indagati sono accusati a vario titolo di contrabbando pluriaggravato di tabacchi lavorati esteri e di farmaco Cialis di provenienza estera, imbarco arbitrario di merci di contrabbando sulla nave militare Caprera (nella foto), peculato d’uso, istigazione alla corruzione, corruzione per atti contrari ai doveri dell’ufficio ed, infine, di falso ideologico. Il trasporto della merce di contrabbando sarebbe avvenuto nel contesto della missione internazionale ‘Operazione Mare Sicuro’ svolta dalla nave Caprera della Marina Militare italiana nel porto di Tripoli dal 31 marzo del 2018 sino al 12 luglio. La scoperta dell’illecito carico è avvenuta il 15 luglio 2018 quando la nave ha attraccato nel porto di Brindisi, senza scali intermedi e la merce è stata scaricata dalla banchina Garibaldi.

Corbisiero, Ben Abulad, Castiglione, Filogamo e Mosca (gli ultimi tre nell’equipaggio del Caprera) sono indiziati, a vario titolo, di aver organizzato l’imbarco e il trasporto dal porto di Tripoli a quello di Brindisi di 774 chilogrammi circa di tabacco lavorato estero di contrabbando e di farmaco Cialis di contrabbando.

Le sigarette e il farmaco dovevano essere venduti agli stessi appartenenti alla Marina Militare di Taranto ed anche a persone fuori da questo contesto.

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