Vertenza ex Auchan, non c’è accordo sulla mobilità

 

pubblicato il 08 Maggio 2020, 20:42
2 mins

Non è andato a buon fine l’incontro odierno in call conference sulla vertenza Conad-Auchan. Da un lato i sindacati di categoria regionali Filcams Cgil, Fisascat Cisl,  Uiltucs Uil e l’Ugl e dall’altro l’azienda, in merito alla procedura di mobilità e ricollocazione degli esuberi su i due ipermercati di Taranto e Casamassima.

Per questo motivo le parti si sono aggiornate al prossimo 15 aprile.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/04/15/ex-auchan-intesa-conad-sindacati-arriva-decathlon/)

Oltre a ciò, l’altra cattiva notizia riguarderebbe il mancato arrivo della catena Decathlon che aveva opzionato parte degli spazi lasciati liberi da Conad, che ha ritirato la sua manifestazione d’interesse. Almeno per il momento.

Inoltre, secondo le notizie emerse, sembrerebbe che la società abbia chiesto al Comune di Taranto la possibilità di spacchettare la licenza commerciale, di cui una parte coprirebbe i nuovi supermercati e l’altra per gli eventuali nuovi operatori commerciali che dovrebbero arrivare.

Ricordiamo infatti che per quanto riguarda la volumetriadelle superfici su cui sorgono gli ipermercati, Conadha strutture pari a 6mila metri quadrati: questo comporterà ad esempio che il sito di Taranto subirà una riduzione dagli attuali 8,4mila metri quadrati a 6,4mila.

La soluzione dello spacchettamento però non piace ai sindacati, che vorrebbero come contropartita la garanzia dell’estistenza di questi operatori e al ricollocazione presso queste nuove attività degli esuberi previsti.

metà aprile fu invece raggiunto un accordo per la cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale, con decorrenza dal 6 aprile e per una durata massima di nove mesi sino al prossimo 31 dicembre, entro il limite del 50% delle ore lavorabili, su base media trimestrale, con rotazione tra i lavoratori.

Prossimo appuntamento a metà mese.

(leggi tutti gli articoli sulla vertenza Auchan https://www.corriereditaranto.it/?s=auchan)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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