CIS e Anvur: ok a Medicina nell’ex Banca d’Italia

 

Struttura accreditata per ospitare falcoltà Medicina e Chirurgia. Dal CIS l'ok al finanziamento per l'acquisto dell'immobile
pubblicato il 08 Maggio 2020, 21:01
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Adesso è ufficiale: l’agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur), presieduta dal professor Antonio Uricchio, ha comunicato che la filiale dell’ex Banca d’Italia è stata accreditata come sede della facoltà di Medicina e Chirurgia di Taranto.

Dell’argomento se n’è parlato quest’oggi durante la riunione del CIS Taranto presieduto dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Programmazione Economica e agli investimenti, il senatore Mario Turco, che ha coordinato i consueti incontri tecnici con le stazioni appaltanti, Rfi, Autorità Portuale, Comune di Taranto. Presenti il Prefetto di Taranto, il responsabile unico di contratto, consigliere Gerando Capozza, la struttura di missione Investitalia, e il soggetto attuatore Invitalia.

All’incontro odierno anche il sottosegretario di Stato del Mibact, Anna Laura Orrico, che ha partecipato all’approfondimento inerente gli interventi di recupero e funzionalizzazione dei tre immobili del Centro Storico di Taranto (Troilo, Carducci e lo stabile di via Garibaldi), insieme agli stessi tecnici del Mibact e ai rappresentanti della Regione Puglia, con la presenza dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Cosimo Borraccino.

Durante la riunione odierna è stato comunicato il finanziamento, con le risorse della delibera CIPE del 2012, per l’acquisto e la ristrutturazione dell’ex filiale Banca d’Italia destinata ad ospitare la Facoltà di Medicina e Chirurgia.

La scorsa settimana era arrivato l’ok da parte della Giunta regionale pugliese per l’acquisizione e la riqualificazione della ex sede di Taranto della Banca d’Italia che diventerà, come deciso lo scorso 21 febbraio dalla conferenza di servizi, la sede del nuovo corso di Laurea in Medicina.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/04/30/medicina-da-giunta-regionale-ok-ad-acquisizione-sede-banca-ditalia/)

La ASL e all’Università degli Studi di Bari hanno manifestato la possibilità di contribuire all’acquisto di attrezzature all’avanguardia e strumentazioni per la didattica.

L’acquisto e la relativa ristrutturazione avverrà da parte della ASL di Taranto, grazie al supporto della Regione Puglia. La Giunta ha infatti deciso la rimodulazione di alcuni interventi già previsti a valere sulle risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020.

Si tratta dei 7 milioni e 565 mila euro previsti per la realizzazione, con risorse rese disponibili dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, nell’ambito del Piano operativo ‘Cultura e turismo‘, dei progetti di recupero e valorizzazione dei Palazzi storici della Città Vecchia ‘Troilo‘ (3.361.475,50) e ‘Carducci‘ (2.118.917,50) e il recupero dell’edificio di via ‘Garibaldi‘ (2.084.970), che ora serviranno alla ASL di Taranto per acquisire l’edificio di proprietà della Banca d’Italia. Si procederà poi con un’unica delibera Cipe per il contestuale rifinanziamento degli interventi già previsti di recupero e valorizzazione dei Palazzi storici.

Nel prossimo TIP sarà dunque proposta la riprogrammazione delle risorse relative al finanziamento per la riqualificazione di tre palazzi storici rivenienti da fondi FSC 2007-2013, e contestuale finanziamento da parte del Mibact (Ministero dei Beni Culturali).

“Spiace invece constatare – ha segnalato il senatore Turcol’assenza dei rappresentanti di Rfi che dovevano riferire in merito all’intervento già finanziato con fondi Pon 2007-2013, per un importo di 25 milioni di euro, inerente due lotti “Cagioni-Molo Polisettoriale” e “Piastra Logistica” relativi ai collegamenti con il porto di Taranto. Una progettualità nella sua complessità strategica anche per lo sviluppo della nuova Zona Franca Doganale e per il rilancio di tutta l’area retroportuale. Gli ingiustificati ritardi accumulati in questi lunghi anni non si conciliano con l’accelerazione che la Presidenza del Consiglio ha inteso dare al Cis Taranto”.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/04/17/2cis-taranto-si-cerca-di-accelerare-sui-progetti/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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