Discariche e corruzione: sequestro per 28 milioni

 

L'indagine partita l'anno scorso portò all'arresto da parte della Guardia di Finanza di 7 persone fra imprenditori e pubblici ufficiali
pubblicato il 07 Maggio 2020, 12:03
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Oggi si chiude il cerchio”. Con queste parole il tenente colonnello della Guardia di Finanza di Taranto Antonio Antonucci illustrando telefonicamente alcuni passaggi delle indagini che hanno portato al sequestro di 28 milioni e 300 mila euro, sintetizza la sostanza dell’operazione “T-Rex” che è quella di porre un argine ai profitti illeciti facendo leva sulla responsabilità amministrativa delle società e degli enti tutelando l’economia legale.

Il provvedimento rappresenta l’ulteriore sviluppo dell’inchiesta che aveva già coinvolto il 14 marzo 2019 all’arresto di sette persone, tra cui l’ex presidente della Provincia di Taranto Martino Tamburrano (Forza Italia), per la concessione dell’autorizzazione all’ampliamento della discarica di Grottaglie-contrada Torre Caprarica. I reati contestati furono, a vario titolo, quelli di corruzione e turbata libertà degli incanti. In carcere finirono l’ex presidente della Provincia Tamburrano, il dirigente della Provincia Lorenzo Natile, l’imprenditore di San Marzano di San Giuseppe, Pasquale Lonoce (titolare di una società attiva nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti), e il procuratore speciale della società-gestore della discarica di Grottaglie Roberto Venuti. Ai domiciliari finirono Rosalba Lonoce (figlia di Pasquale), l’ex presidente Amiu Federico Cangialosi, e l’ex dirigente Amiu Mimmo Natuzzi (presidente e membro della Commissione di gara per la Raccolta di Rifiuti Solidi Urbani).

Il gruppo, costituito dall’ex presidente della Provincia, da un dirigente dello stesso Ente e dagli imprenditori operanti anche nel settore dello smaltimento e gestione rifiuti, secondo l’accusa ottennero vantaggi in denaro e beni attraverso atti corruttivi che consentirono guadagni indebiti. E’ necessario ricordare che nell’agosto del 2017 la Provincia di Taranto, dopo i pareri negativi degli organi preposti, respinse la richiesta di ampliamento della discarica di Grottaglie. Il procuratore legale della società, sfruttando le conoscenze dell’imprenditore di San Marzano strinse i suoi rapporti con il presidente della Provincia Tamburrano, finalizzati a valutare nuovamente la richiesta rigettata di rilascio dell’autorizzazione per il sopraelevamento della discarica di ulteriori 15 metri rispetto al livello di colmata.

In questo modo la società proprietaria della discarica aveva ottenuto l’autorizzazione all’ampliamento che aveva fruttato ricavi per poco meno di 3 milioni al mese, per un ammontare complessivo pari a circa 26 milioni di euro in nove mesi. La società tarantina, invece, aveva incamerato profitti illeciti dai contratti parzialmente inesistenti per poco più di 2 milioni di euro in poco più di un anno.

I beni sequestrati nell’ultima operazione quindi, rappresentano il profitto derivato dai reati commessi dai rappresentanti legali pro-tempore e dagli altri indagati a vantaggio delle due società iscritte nel Registro degli indagati, ovvero, Linea Ambiente S.r.l. di Brescia e Due Elle Ecologia di San Marzano (Taranto).

I sequestri sono stati eseguiti anche nelle province di Milano e Brescia con la collaborazione dei rispettivi Nuclei di Polizia Economico Finanziaria.

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Nato il 10 Agosto 1976. Laureato in Sociologia nel 2003 anno in cui comincia a collaborare con la casa editrice Ink Line. Dal 2008 iscritto all’Ordine dei Giornalisti. Ha collaborato con il mensile Ribalta di Puglia, il quotidiano Taranto Oggi, il periodico N.B. Nota Bene e l’agenzia stampa Italia Media per i siti web Sportevai e Basilic. Nel 2009 ha diretto il mensile Pugliamag e dal 2015 il sito web Place2beMag. Nel 2014 ha scritto (Con)testi da incubo, tre monologhi sul tema della violenza di genere e andato in scena anche nel Novembre 2015 in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

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