Leonardo Grottaglie, Fiom sollecita sopralluogo SPESAL

 

La sigla sindacale lamenta mancato incontro programmato ad aprile e la poca sicurezza nel sito in diversi settori dell'azienda
pubblicato il 05 Maggio 2020, 17:22
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Secondo quanto previsto dall’accordo nazionale del 9 aprile. tra Leonardo S.p.A. e le segreterie sazionali Fim Fiom Uilm, a valle degli incontri di Divisione, che per la Divisione Aerostrutture (a cui Grottaglie appartiene) si è tenuto il 14 aprile, si sarebbero svolti nelle giornate del 20 e 21 aprile gli incontri di sito per dettagliare le prospettive lavorative e le modalità di ripartenza produttiva dei singoli stabilimenti.

“A Grottaglie, a differenza di tutti gli altri stabilimenti Leonardo, quanto sopra riportato non è avvenuto“: è la denuncia della segreteria Fiom-CGIL Taranto RSU Fiom Leonardo Grottaglie.

“La manodopera diretta dello stabilimento è a pieno organico ufficialmente dal 22 aprile, con alte percentuali di presenza anche nella settimana precedente, supportata dalla presenza degli enti a supporto alla produzione, mentre tutti gli altri lavoratori sono in modalità di lavoro agile (smart working) – si legge nell nota del sindacato -. È necessario quindi conoscere la prospettiva lavorativa dello stabilimento grottagliese a fronte della crisi del settore dell’aviazione civile annunciata dal Responsabile di Divisione nell’incontro divisionale. Non è accettabile che Grottaglie non rispetti quanto concordato tra le parti a livello Nazionale e Divisionale. È inconcepibile che gli scenari legati ai carichi di lavoro dobbiamo dedurli in base a quanto riporta il sito internet della Boeing”.

“È altrettanto fondamentale ed imprescindibile discutere delle modalità di lavoro, da un lato garantendo la massima sicurezza ai lavoratori presenti in stabilimento, dall’altro concordando le modalità di gestione dei lavoratori in modalità di smart working, considerando che per questi utlimi l’azienda in maniera unilaterale sta comunicando tempi e percentuali di rientro in fabbrica – prosegue la RSU Fiom -. I lavoratori hanno vissuto la fase emergenziale con senso di responsabilità e collaborazione, valori che l’azienda ha sfruttato a suo vantaggio e di cui a Grottaglie ne sta abusando“.

“Nel rispetto dei lavoratori – come Fiom – riteniamo inaccettabile l’atteggiamento aziendale ed in assenza di un confronto serio, metteremo in campo tutte le azioni necessarie a fare chiarezza sulle prospettive del sito e quindi sulle conseguenti ricadute sui lavoratori in termini di carichi di lavoro/turnistiche/modalità/orari a cui saranno sottoposte le maestranze dirette e dell’indotto”.

Leonardo ha gestito l’emergenza Covid avendo come interessi primari quelli finanziari e di rinnovo della nomina dell’Amministratore Delegato, mettendo in secondo piano quelli dei propri dipendenti – si legge ancora nel comunicato -. Poiché abbiamo già richiesto all’azienda di avviare una discussione finalizzata a rivedere quelle lavorazioni e attività che creano assembramenti di lavoratori anche sulla base della riduzione del rateo produttivo, fino a che questo non si verificherà, interpelleremo gli enti preposti al fine di verificare la corretta attuazione di quanto previsto dai protocolli anti-contagio Covid 19″.

Questa mattina infatti gli RLS Fiom Cgil dello stabilimento Leonardo hanno scritto allo SPESAL perché venga fatto un sopralluogo. Data la massiccia presenza di personale presente nelle fusoliere, sugli scali di lavoro e nei vari spazi comuni (spogliatoi, ecc.) a seguito della totale ripresa produttiva, per il sindacato potrebbero crearsi dei potenziali assembramenti, pericolosi per la sicurezza. “Crediamo che, a tutela della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori, debbano essere gli enti preposti a valutare la corretta applicazione del protocollo anti-contagio nel nostro stabilimento” affermano le RSU Pasquale Caniglia e Roberto Ligorio che hanno firmato il sollecito.

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