Covid 19: la Lituania tende la mano all’Italia

 

Il Governo della Repubblica di Lituania ha concesso degli aiuti umanitari al nostro Paese per superare la pandemia, grazie anche all'importante opera di collegamento del Corpo Diplomatico Consolare di Puglia e Basilicata, nella persona del Dr. Giuseppe Saracino
pubblicato il 05 Maggio 2020, 22:09
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Nei giorni scorsi sono arrivate in Italia, dalla Lituania, attrezzature mediche ed equipaggiamento protettivo necessario per combattere il virus COVID-19. Si tratta di aiuti umanitari concessi dal Governo della Repubblica di Lituania al nostro Paese per superare la pandemia. “La Lituania sta monitorando con grande ansia ed attenzione la situazione in Italia. Un disastro che ci ha colpito tutti inaspettatamente che non tiene conto né della nazionalità, né della religione, né dell’età o dello stato sociale. Pertanto, i lituani hanno deciso di mostrare solidarietà ed aiutare gli italiani con dispositivi medici”. Queste le parole contenute nella lettera del ministro Linas Linkevičius al ministro degli Affari Esteri italiano Luigi di Maio.
Vari dispositivi medici per l’apparato respiratorio sono stati acquistati da “UAB Intersurgical”, con sede operativa a Pabradė (Lituania), che sviluppa, produce e distribuisce una vasta gamma di prodotti medici. La società ha diverse filiali in paesi stranieri, tra cui l’Italia.
Il carico umanitario viene trasportato in Italia gratuitamente da una delle più grandi compagnie di trasporto e logistica in Europa “Girteka”.

Questo meraviglioso gesto di solidarietà, frutto del civil servant che da sempre contraddistingue l’operato delle 44 rappresentanze del Corpo Diplomatico Consolare di Puglia, Basilicata e Molise, si è reso possibile anche grazie al lavoro del Consolato Onorario della Repubblica di Lituania di Puglia e Basilicata, nella persona del Console dr. Giuseppe Saracino e della governatrice lituana del Rotary dr. Viktorija Trimbel.

Si aggiunge alle altre manifestazioni di generosità giunte da Romania, Albania e Russia che sempre grazie all’interessamento dei consolati hanno garantito l’arrivo di personale medico e paramedico, smistato poi in tutto il Paese.

L’Ambasciatore lituano in Italia S.E. Ričardas Šlepavičius (nella foto a sinistra) ed il Console Saracino (foto di apertura) da tempo dedicano attenzioni a tali attività, senza trascurare lo sviluppo delle relazioni culturali, commerciali e soprattutto turistiche. Le molteplici attività fin qui svolte in questa direzione hanno determinato l’aumento dei flussi turistici sia in entrata che in uscita dal nostro Paese, registrando negli ultimi tre anni circa 1300 turisti baltici per una media di 5 giorni di soggiorno, favorendo così l’opera di destagionalizzazione tanto attesa. Molto apprezzate le mete di Gallipoli, Lecce, Santa Maria di Leuca, Brindisi e Taranto. Località in cui tour operator lituani, inviati dal Console Saracino, sono stati ospitati da strutture come Caroli Hotels, Tenuta Moreno, Delfino-Mercure e Histò.

L’obbiettivo è ora quello di spostare questi flussi ai mesi autunnali e invernali, aiutati dalle temperature non rigide del sud Italia per limitare il disastro economico causato dal Coronavirus.

Importante anche ricordare quanto fatto lo scorso anno dal Segretario Generale del Corpo Consolare di Puglia, Basilicata e Molise e Console dei Paesi Bassi dr. Massimo Salomone che curò l’acquisto di due abitazioni prefabbricate donate poi al Consolato albanese per far fronte all’emergenza causata dal terremoto del 26 novembre 2019.

Un lavoro, quello del Corpo Consolare, determinante anche in questo periodo d’emergenza che sottolinea l’importanza del loro ruolo nella società.

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