“Fase 2”, Melucci ascolta parti sociali per programmare la ripartenza

 

Preoccupano, in alcuni comparti, i fenomeni di abusivismo come quello legato al benessere della persona
pubblicato il 04 Maggio 2020, 21:37
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Una nota di Palazzo di città fa sapere che è iniziato già da alcuni giorni un ciclo di incontri con le associazioni di categoria e le parti sociali per raccogliere le istanze dei vari settori produttivi tarantini, in vista della predisposizione da parte dell’Amministrazione comunale di un pacchetto di misure locali a sostegno della “fase 2” dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.
In merito, le parole del sindaco Rinaldo Melucci: «Non vogliamo lasciare indietro nessuno, lavoratori, imprese, famiglie, persino il mondo della scuola e i cantieri pubblici, faremo subito tutto quanto è nei nostri poteri e nelle nostre disponibilità per agevolare la ripartenza e trasmettere positività ai cittadini. Insieme ce la faremo, Taranto è stata disciplinata ed è forte, sono sicuro che i suoi sacrifici verranno ricompensati».
Intanto, questa mattina Melucci ha ascoltato in videoconferenza una delegazione delle associazioni di categoria che tutelano gli interessi di commercianti, esercenti e artigiani, in accordo all’annunciato ciclo di confronti sulle misure da adottarsi a livello locale per la cosiddetta Fase 2 dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.
Tra i tanti temi trattati, la difficoltà di taluni comparti, come per esempio quello legato al benessere della persona (parrucchieri, estetisti, ecc.), rispetto alla diffusione in questi due mesi di lockdown di fenomeni di abusivismo e prestazioni a domicilio non consentite dalle disposizioni di Governo. Un fatto assai grave, non solo per la concorrenza sleale e il lavoro sommerso che genera, ma anche per i rischi che reca alla salute della clientela.
“È una situazione che preoccupa, i furbi non ci piacciono e si assumono una grande responsabilità nei confronti della comunità – ha dichiarato il primo cittadino ionico a margine della riunione -. Ci rivolgiamo al buonsenso e alla diligenza dei cittadini, chiediamo loro di non affidarsi a questo tipo di attività che mettono a dura prova la tenuta della categoria, così pesantemente colpita e che, ciononostante, ha rispettato come tutti regole e restrizioni. Fino alla prossima scadenza prevista dal Governo intensificheremo i nostri controlli e le sanzioni saranno durissime.

Gli esercizi che hanno rispettato la chiusura imposta per l’improvvisa pandemia sono pronti a riorganizzarsi, seguendo rigidi accorgimenti di distanziamento sociale e l’uso dei dispositivi di protezione individuale per dipendenti e clienti, noi ci faremo latori di questo sforzo in ogni sede per comprimere i tempi e agevolare la ripartenza. Non dobbiamo vanificare questi sforzi civili, per gli abusivi tolleranza zero.”

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