Nel quartiere della resilienza

 

Luogo di battaglia contro il 'mostro'. Qui il vento può farti male. E il virus aggredirti
pubblicato il 30 Aprile 2020, 09:46
29 secs

Viaggio nel quartiere della sofferenza. Luogo di battaglia contro il ‘mostro’. A volte silenziosa. Spesso dolorosa. Quartiere resiliente. Qui il vento può farti male più che altrove. Se già colpito dalla polvere invisibile, dall’aria che respiri. E il coronavirus è in agguato più che mai se, come scienza comanda, t’aggredisce facile quando i polmoni non sono a posto.
Ma qui si vive in lockdown a volte senza virus. Non esci, non giochi per strada, non apri le finestre. C’è il vento che soffia e non è il caso di sentirlo addosso e dentro. Al di là del muro la fabbrica che tanto ha avvolto la città, ne è diventata protesi. Mezzo secolo di sostentamento. Soldi in cambio del tuo corpo, fin quando resiste. Falso benessere. Ma meretricio obbligato se non riesci a ribellarti. Ora il ‘mostro’ scricchiola, arruginito. Cerca di coprirsi per non disperdersi nell’aria. Sbuffa meno e sostiene meno. Non è più la perfida matrigna per tutti. S’è trasformata luciferina, e potesse sparire senza spargere lacrime e sangue quanti sorrisi in più. Quanti dolori in meno.

FOTO DI COSIMO CALABRESE

1 - La SP 49 tra i Tamburi e Statte. Solitamente percorso per migliaia di lavoratori dello stabilimento siderurgico.
2 - Uno dei grandi parcheggi di ArcelorMittal.
3 - L'ingresso della portineria C. Nonostante il Covid-19 si sia fatto vivo all'interno, migliaia di persone qui lavorano tutti i giorni.
4 - Il deserto verso il cimitero. Sullo sfondo la sagoma sinistra del parco minerali.
5 - Via Lisippo, tra le più esposte ai fumi del 'mostro'. Qui l'emergenza sanitaria è cominciata da anni.
6 - Via Ludovico De Vincentis, case che guardano oltre il muro.
7 - Sedie ammanettate dal Covid-19, in via Raimondello Orsini, solitamente piena di gente.
8 - La "De Carolis", chiusa come altre scuole. A ridosso delle collinette ecologiche, qui già prima del Covid-19 s'è vissuta altra chiusura.
9 - 'San Brunone' chiuso. Il Covid-19 non permette nemmeno i funerali.
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Giornalista pubblicista, tarantino, 56 anni, fino al 2003 ha curato le pagine sportive del "Corriere del Giorno", seguendo principalmente il Taranto e il mondo della pallavolo. È stato corrispondente de "La Gazzetta dello Sport" fino al 2004. Ha poi diretto, sono al 2007, il mensile di cultura e spettacoli "Pigreco". Dal 2007 a luglio del 2015 è stato direttore responsabile del quotidiano "TarantoOggi".

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