Consiglio Comunale, polemica sui matrimoni civili

 

Le opposizioni vorrebbero il ripristino della sede a Palazzo di Città, ma la maggioranza difende la scelta del sindaco per Palazzo Pantaleo.
pubblicato il 29 Aprile 2020, 13:45
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Ancora nell’insolita sede del Teatro Fusco, riprende in seconda convocazione il Consiglio Comunale che ieri si era interrotto per mancanza del numero legale. Punto caldo del dibattito (per il resto quasi interamente dedicato all’approvazione dei debiti fuori bilancio) è il regolamento sulla celebrazione dei matrimoni civili.

Palazzo Pantaleo o Palazzo di Città?

Semplifichiamo forse impropriamente con questa domanda una problematica più complessa, che ha visto il Consiglio spaccarsi (e quando mai?). Tutto ha inizio nei primi mesi di questa consigliatura, e più precisamente a dicembre 2017, quando in aula viene approvato, in maniera condivisa da maggioranza e opposizioni, il nuovo regolamento per la celebrazione dei matrimoni civili (ne avevamo parlato qui). Fra le altre cose, esso prevede la possibilità di celebrare il rito non solo a Palazzo di Città, nel Salone degli Specchi, ma anche in altri luoghi privati che ne abbiano chiesto l’autorizzazione, oltre che presso le sale di rappresentanza di Palazzo Pantaleo, in Città Vecchia. A inizio 2019, tuttavia, una decisione del Sindaco e della Giunta esclude la possibilità di utilizzo del Salone degli Specchi come sede dei riti, che, dunque, verranno celebrati solo a Palazzo Pantaleo (ne avevamo parlato qui). Una decisione destinata a suscitare polemiche, e che oggi si ripresenta in aula allorquando si deve approvare una revisione del regolamento.

Il più veemente accusatore della maggioranza e del sindaco è indubbiamente il consigliere Nilo, che presenta una mozione (poi bocciata) perché si ripristini la possibilità di celebrare i riti nella Casa Comunale, possibilità che gli stessi consiglieri di maggioranza avevano conservato nel regolamento del 2017 e che, accusa, ora rifiutano semplicemente per non sconfessare la decisione del Sindaco. Dalla minoranza, poi, arrivano accuse anche circa gli alti costi che le coppie devono sostenere per sposarsi a Palazzo Pantaleo, cosa che potrebbe far ripiegare molti verso le ben meno solenni sedi circoscrizionali. A questo punto interviene la maggioranza, con il consigliere Blé che chiede una breve sospensione dei lavori. Alla ripresa, conferma la linea già indicata in precedenza, ma assume l’impegno di sollecitare il Sindaco e la Giunta perché si riducano i costi. Costi che, precisa, sono comunque costituiti per metà da deposito cauzionale per eventuali danni, e che dunque vengono restituiti dopo la cerimonia.

Unica altra decisione degna di nota è l’approvazione dell’accorpamento al demanio comunale di Via Calata Livezza, sinora privata.

 

Qui lo streaming della seduta.

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