Consiglio Comunale, approvato il bilancio di previsione

 

Lunga discussione al Teatro Fusco sugli strumenti contabili dell’ente. Con una piccola crepa anche nella maggioranza.
pubblicato il 28 Aprile 2020, 20:18
5 mins

Prima riunione in tempo di Covid per il Consiglio Comunale di Taranto, come vi avevamo anticipato non nella consueta aula consiliare di Palazzo di Città, ma presso il Teatro Fusco, per garantire il distanziamento sociale.

Tema caldo di giornata l’approvazione del bilancio di previsione 2020-2022.

Un bilancio lungimirante o fuori dal tempo?

La discussione sul bilancio, anticipata dall’approvazione della variazione urgente al bilancio 2019-2021, del regolamento TARI e dell’addizionale IRPEF, vede una volta di più il Consiglio polarizzarsi in due fazioni: da un lato la maggioranza (sindaco Melucci in testa) che rivendica il grande lavoro fatto per preparare il bilancio e soprattutto gli interventi che con esso si potranno realizzare, dalle linee di autobus BRT alla riqualificazione del waterfront di Mar Grande, alla pubblica illuminazione (e tenete bene a mente quest’ultimo punto, perché ci servirà più avanti). Dall’altro le opposizioni, che compattamente bollano il bilancio come inadeguato. Il motivo? Perché si tratta di uno schema approvato dalla Giunta il 14 febbraio, prima dell’emergenza Covid e, per questo, calibrato su previsioni di gettito che non tengono conto delle conseguenze della crisi economica innescata dalla pandemia. La maggioranza, però, ribatte; prima con il sindaco, che rivendica la creazione di un fondo rischi da 7 milioni di euro, alimentato con il taglio degli stanziamenti di spesa che non si sono concretizzati nei primi quattro mesi e che verosimilmente non si verificheranno nemmeno nei prossimi; poi con il consigliere Azzaro, fra gli altri, che precisa che la spesa seguirà l’andamento delle entrate e, dunque, che non verranno spesi soldi che non ci sono.

Ancor più radicale, però, lo scontro circa l’effettiva necessità di approvare il bilancio nella seduta odierna, con il consigliere Nilo che addirittura accusa l’amministrazione di voler sfruttare questo adempimento per fare «passerella politica in un teatro». Le motivazioni portate dalla maggioranza (e appoggiate in aula dal dirigente alla Programmazione Economico Finanziaria Lacatena) riguardano la necessità, per poter avviare gli interventi, di avere un bilancio approvato e uscir dall’esercizio provvisorio. Una condizione in cui, è bene ricordarlo, il Comune si trova, come moltissimi altri, dal 1 gennaio. E non senza una velata, caustica ironia, il dott. Lacatena ha ricordato che in certi comuni si riesce perfino ad approvare il bilancio, come sarebbe normale, entro il 31 dicembre dell’anno precedente.

La maggioranza si spacca sulla pubblica illuminazione

Strano ma vero, in aula la maggioranza si spacca non sulle accuse (pur gravi) delle opposizioni. Decide, invece, di fare tutto da sola, con un’estenuante discussione di emendamenti sui fondi da stanziare per la pubblica illuminazione in alcuni quartieri periferici (Talsano, Lama, San Vito, Paolo VI, Lido Azzurro, Tramontone). E si spacca su quello del consigliere Bitetti, che vorrebbe una precisa e puntuale indicazione delle vie in cui impiantare i nuovi pali. Una filosofia che vede la contrarietà di buona parte della maggioranza (in particolare del consigliere Capriulo) e su cui lo stesso sindaco si astiene, in votazione. Risultato? Emendamento bocciato, fra le pesanti accuse del consigliere Vietri che denuncia una gara fra i consiglieri di maggioranza a rivendicare la paternità ora di questo, ora di quell’intervento a fini elettorali.

Tributi comunali, approvate esenzioni per la TARI

Assieme al bilancio viene approvato anche il nuovo regolamento TARI, che prevede, dietro emendamento della commissione bilancio, una serie di esenzioni:

  • Esenzione totale (come negli anni passati) per chi ha un ISEE inferiore ai €2000;
  • Esenzione per le associazioni di volontariato che stanno impegnando i propri locali per la gestione dell’emergenza Covid;
  • Riduzione del 50% per i percettori del reddito di cittadinanza;
  • Esenzione per gli esercizi commerciali chiusi per decreti covid, in proporzione ai giorni di chiusura e alle risorse reperite con assestamento di bilancio, nonché destinate a questo scopo da Regione e Stato;
  • Differimento del primo acconto al 30 settembre, con scadenze bimestrali per i successivi acconti sino a gennaio 2021.

Approvata, poi, la conferma dell’addizionale comunale IRPEF nella misura massima consentita dalla legge per i redditi sopra i €15.000.

Rinviate al prossimo consiglio, invece, le decisioni su IMU, TASI e sulla conferma delle tariffe TARI.

E rinviata a domani, in seconda convocazione, la prosecuzione della seduta, per mancanza del numero legale.

 

Qui lo streaming della seduta.

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