È a Taranto la Costa Favolosa

 

Melucci dal Porto: «Sorveglianza altissima, il nostro porto sta dando prova di essere un sistema ed una infrastruttura seconda a nessuno nel Mediterraneo».
pubblicato il 24 Aprile 2020, 14:49
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È arrivata questa mattina a Taranto la Costa Favolosa, che trascorrerà la sua quarantena, con a bordo il solo equipaggio, al Molo Polisettoriale.

In sopralluogo sulla banchina il Sindaco Rinaldo Melucci, accompagnato dalla Polizia Locale. Il primo cittadino ionico ha discusso con il Presidente dell’Autorità Portuale Sergio Prete di altri aspetti della sosta, ma nell’occasione anche delle iniziative del cluster portuale per la fase 2 dell’emergenza epidemiologica, ed ha soprattutto potuto apprezzare (così si esprime la nota di Palazzo di Città) «il rigoroso protocollo assicurato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, dalla Capitaneria di Porto, dalle Autorità sanitarie e dalla stessa Compagnia di navigazione».

Nel frattempo, Palazzo di Città precisa che la seconda nave da crociera, la Costa Fortuna, che per poche ore è stata ancorata nella Rada di Mar Grande quest’oggi, ha effettuato un semplice scalo tecnico per rifornimento carburante, mentre prenderà la rotta del porto di Brindisi per completare la programmata quarantena.

«Non c’è al momento davvero alcun elemento preoccupante in questa operazione, la vigilanza è altissima e molto professionale da parte di tutti, il nostro porto sta dando prova di essere un sistema ed una infrastruttura seconda a nessuno nel Mediterraneo – ha commentato il Sindaco di Taranto -, sono molto fiducioso sulla ripartenza e la prospettiva per la nostra economia legata al commercio internazionale, alla logistica e al turismo. Anche dalle crisi e dai momenti di emergenza, se si resta uniti e razionali, possono nascere grandi opportunità».

La decisione di mettere a disposizione la città per la quarantena di Costa Favolosa avevano suscitato non pochi mal di pancia, sia in maggioranza (con Puglia Popolare che lamentava scarsa trasparenza dal primo cittadino sulle decisioni) che nelle opposizioni, con il consigliere Vietri il quale affermava che il sindaco non avrebbe dovuto consentire l’approdo.

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