Comune pronto all’udienza al Tar contro ArcelorMittal

 

L'ente civico si è costituito nei giudizi presentati dalla multinazionale e da Ilva in AS contro l'ordinanza dello scorso 27 febbraio
pubblicato il 18 Aprile 2020, 20:12
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Il Comune di Taranto si è costituito nei giudizi proposti dinanzi al TAR di Lecce da ArcelorMittal Italia e Ilva SpA in AS, per l’impugnativa dell’Ordinanza del Sindaco Rinaldo Melucci del 27 febbraio scorso. 

“La corposa memoria – fa sapere il sindaco Melucci – non vuole rappresentare una mera difesa nel processo, ma testimoniare a tutti i cittadini che questa Amministrazione comunale intende andare fino in fondo, costi quel che costi, in ogni sede giudiziaria, per la difesa della salute e dei diritti dei tarantini, affinché anche a Taranto prevalga finalmente il principio, per altro più volte ribadito dallo stesso Governo in carica, che la vita umana e la sua salvaguardia vengono prima di ogni considerazione di ordine economico”.

“In parallelo con questa battaglia di giustizia torno a richiedere a gran voce al Governo un accordo di programma, essenzialmente finalizzato al fermo delle fonti inquinanti, alla riconversione del sistema economico locale, alla riqualificazione della forza lavoro, ad un definitivo cambio di passo sulle bonifiche del territorio – prosegue il sindaco -. L’avvio della Fase 2 dell’epidemia deve coincidere con un ritorno di attenzione ai problemi di Taranto. A Roma non pensino di poter far ripartire le fabbriche secondo i soliti modelli; il mondo sta cambiando, non sono più accettabili per Taranto trattamenti dissimili dal resto del Paese e dell’Europa. Aspettiamo che il tavolo del CIS si occupi dell’Accordo di Programma sull’ex Ilva, come da richiesta condivisa da tutti gli enti locali lo scorso 5 marzo”.

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