CIS Taranto, si cerca di accelerare sui progetti

 

Il Tecnopolo presso l'Acanfora, a Palazzo Frisini centri di ricerca di Inail e CNR. ASL acquisterà sede Banca d'Italia per facoltà Medicina
pubblicato il 17 Aprile 2020, 17:33
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“Abbiamo dato nuovo impulso al Contratto Istituzionale di Sviluppo portando avanti con metodo e professionalità tutti i progetti già presenti nel tavolo e fermi da diversi anni. Allo stesso tempo stiamo trasformando il Cis anche in strumento di attrazione e di accelerazione non solo di investimenti pubblici ma anche privati, come dimostra il prossimo investimento del Gruppo Ferretti. E’ questo lo sforzo che la Presidenza del Consiglio sta mettendo in campo dal suo insediamento nel Cis. L’obiettivo, è bene ricordarlo, è soprattutto quelle di creare benessere sociale, economico e occupazionale sul territorio di Taranto”. Così il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Programmazione Economica e agli investimenti, il senatore Mario Turco, che oggi ha coordinato gli ulteriori incontri tecnici con le stazioni appaltanti, e con le istituzioni locali, per condividere anche i nuovi progetti d’investimento da portare al prossimo Tavolo Istituzionale Permanente. Presenti all’incontro il Prefetto di Taranto, il responsabile unico di contratto, consigliere Gerando Capozza, la struttura di missione Investitalia, e il soggetto attuatore Invitalia.

“Oggi ci siamo confrontati con la Marina Militare su come migliorare l’accordo di programma per l’area “ex stazione Torpediniere”, e a seguire con Aqp, Arcelor Mittal, Commissari Straordinari ex ilva e CNR sul progetto che avrebbe dovuto evitare l’utilizzo dell’acqua potabile ad uso industriale. Il progetto, seppur ambizioso, in realtà non è mai partito, nonostante le risorse fossero disponibili dal 2011 – spiega il sottosegretario -. In merito ho chiesto un tavolo tecnico che dovrà, entro 40 giorni, fornire possibili soluzioni prontamente realizzabili. Inoltre, abbiamo discusso della Fondazione “Tecnopolo del Mediterraneo”, ribadendo la sua centralità come leva di sviluppo per il territorio, da insediare presso l’ex scuola Acanfora. Palazzo Frisini invece, precedentemente individuato come contenitore per il Tecnopolo, ospiterà altri centri di ricerca, come quello sulla prevenzione delle malattie del lavoro, promosso da Inail e CNR, e che sarà legato alla istituenda Facoltà di Medicina e Chirurgia che si insedierà nell’ex Banca d’Italia. A tal riguardo, l’acquisto e la relativa ristrutturazione avverrà da parte della ASL di Taranto. Tale ultima decisione, grazie al supporto della Regione Puglia, sarà portata in delibera al prossimo tavolo del Cis, che sarà convocato nell’ultima settimana di aprile”.

“Infine sempre oggi – conclude l’esponente di Governo – abbiamo definito insieme al CNR e all’Autorità Portuale il progetto per la creazione di un laboratorio merceologico e ambientale da realizzarsi in continuità con il Porto di Taranto, che sia in grado anche di effettuare in loco le indagini sulle merci delle navi che transiteranno nella Zona Franca Doganale. Un laboratorio che sarà un punto di riferimento anche per le certificazioni agroalimentari in considerazione del rilancio del progetto Agromed“.

(leggi tutti gli articoli sul Cis https://www.corriereditaranto.it/?s=cis&submit=Go)

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