#iorestoacasa: “Un sacrificio? Fidatevi, non lo è!”

 

L'appello di Brenno ex sommergibilista: “Pensate che sia una cosa così dura da sopportare?”
pubblicato il 08 Aprile 2020, 12:19
2 mins

Questa è una testimonianza molto particolare. Arriva da un ex sommergibilista della Marina Militare: 20 anni di navigazione e esperienza evidentemente abbondante sull’isolamento. Con una riflessione: stare a casa oggi per l’emergenza Covid-19 è, forse, una bazzecola rispetto a quel che si prova sott’acqua per giorni, per settimane. Ecco cosa ci scrive:

“Mi chiamo Brenno Cingolani, dal 1977 sommergibilista della Marina fino alla pensione. Che nessuno si offenda, ho navigato per 20 anni sui sommergibili. Brande ‘calde’ cioè tre persone su due brande 40 centimetri di spazio da quella sopra e da quella sotto, in un alloggio di 30 persone. Un armadietto piccolo piccolo per custodire quasi tutti i nostri averi. Due gabinetti e due docce per le sopracitate 30 persone. Niente cellulare, televisione a singhiozzo, spesso non sapevamo nulla se non tramite i figli dei notiziari che attaccavano in bacheca. Spesso il mare era mosso, quindi si ballava pure. Le condizioni del tour erano le seguenti: alloggio (sulla branda di cui sopra), mensa (e ti mangiavi quello che passava il convento), posto di guardia (e quindi con le nottate da fare)… Stop, non si andava altrove. E questo spesso per giorni e giorni consecutivamente. Avevi problemi gravi ed improvvisi a casa? Se c’era la possibilità ti sbarcavano, sennò ciaoooo. Le date di rientro in porto erano sicure? See, ciao core. Torniamo tra 2 giorni, no tra 4, anzi 5, 6, 10, boh non si sa, per sicurezza non prenotate vacanze. E se ci stava qualcuno che ti stava sulle scatole eri pure obbligato a vederlo, l’alternativa era buttarsi o buttarlo in mare. E ora sento gente che dice di soffrire restando a casa, pure con tutti i comfort. Si sentono isolati, braccati, soffocati. Voi non sapete neanche cosa diamine è l’isolamento, men che mai l’isolamento scomodo. Il punto è che facciamo tutti dei sacrifici, in genere per portare il pane a casa, quindi per noi stessi. E ora dobbiamo fare questo sacrificio che è sempre per noi stessi: aiutare la collettività significa sempre aiutare se stessi, visto che è della collettività che facciamo parte. È questo che deve entrare in testa a tanta gente in questo paese. Ora dobbiamo fare questo sacrificio. Pensate che sia una cosa dura da sopportare? Fidatevi, non lo è”.

Condividi:
Share

5 Commenti a: #iorestoacasa: “Un sacrificio? Fidatevi, non lo è!”

  1. Angelo

    Aprile 8th, 2020

    Grande Brenno, sante parole, per tutti coloro che hanno pensato e pensano che non si faccia nulla!!

    Rispondi
    • Alessandro

      Aprile 9th, 2020

      carissimo, non credo tu ti sia arruolato x decreto nei sommergibilisti…. credo sia stata una tua libera scelta, così come milioni di italiani hanno scelto di fare altro nella vita.
      purtroppo tu, la quarantena l’hai scelta, noi no, ci è stata imposta.
      quindi prima di fare facili allusioni o denigrazioni, ricorda che viviamo in un paese libero(almeno era così fino al 9 marzo u.s.)

      Rispondi
  2. Trigona

    Aprile 9th, 2020

    Grande fratello, io da ex Sommergibilista non posso che associarmi alle tue parole. Aggiungo solo che il problema oggi è dei giovani, non avendo più l’obbligo della leva, si sono perse anche queste meravigliose avventure in mare. Oggi tutto comodo e dico anche che tra noi ci chiamavamo fratelli sommergibilisti e oggi anche io in pensione dico..In culo alla balena fratelli.

    Rispondi
  3. Vito Signore

    Aprile 9th, 2020

    Condivido pienanente. Mio padre su un sommergibile ci ha anche fatto la guerra. Non dimenticherò mai quando da bambino di notte lo sentivo gridare negli incubi. Ciao

    Rispondi
  4. mario

    Aprile 10th, 2020

    concordo in pieno anche io, sottufficiale EI tra soccosi terremoti vari ,alluvioni, libano 1982, missioni varie eccedera, ogni mattina alla sveglia dovevo fare reset per sapere dove stavo!!!!!

    Rispondi

Commenta

  • (non verrà pubblicata)