“Ruolo Agromed rilevante per comparto agroalimentare ionico”

 

Riunione sulla catena del freddo nel porto di Taranto
pubblicato il 07 Aprile 2020, 19:49
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“Oggi con il Sottosegretario di Stato, Sen. Mario Turco, con il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, il Responsabile Unico del Contratto istituzionale di sviluppo per l’area di Taranto e gli altri soggetti competenti abbiamo discusso delle potenzialità di Agromed nella catena del freddo in ambito portuale”. Così Luigi Sportelli, presidente della Camera di commercio di Taranto che è socio unico di Agromed srl società benefit. Presenti alla riunione, svoltasi in modalità telematiche, Vincenzo Cesareo, presidente del Cda di Agromed e Luca Lazzàro, consigliere di Agromed e consigliere camerale delegato all’agricoltura.

Nei giorni scorsi è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica del 20 dicembre 2019, che modifica il progetto originario di Agromed e salvaguarda l’utilizzo delle risorse, ancora interamente disponibili, derivanti dalla delibera CIPE n. 155/2000.

“Siamo entrati nel merito delle diverse questioni infrastrutturali, con particolare riguardo al freddo, e degli ambiti di supporto al comparto agroalimentare, per identificare le dinamiche di filiera, il dimensionamento delle esigenze imprenditoriali e la valorizzazione dell’esistente – commenta Sportelli -. Soprattutto, con il Presidente Cesareo e il consigliere Lazzàro, abbiamo evidenziato l’importanza della semplificazione, anche sotto il profilo delle certificazioni per assicurare indipendenza e celerità ai processi. Insomma, da un lato l’obiettivo è colmare il gap competitivo, d’infrastruttura materiale e immateriale di cui il comparto territoriale soffre rispetto ai produttori europei; dall’altro Agromed potrà, ad esempio, anche accelerare la partenza del terminal container relativamente al comparto agricolo. La svolta del territorio verso la diversificazione, a questo punto, può essere definitiva mettendo su una catena del freddo efficiente anche sotto il profilo energetico e con la semilavorazione dei prodotti”.

(leggi gli articoli su Agromed https://www.corriereditaranto.it/?s=agromed&submit=Go)

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