Chiusura ‘S.Pio’ di Castellaneta: i Sindaci vogliono sapere la verità

 

pubblicato il 07 Aprile 2020, 17:41
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I Sindaci del versante occidentale della provincia di Taranto lanciano ancora una volta l’appello ai vertici della Sanità pugliese sulla chiusura, ora temporanea, dell’ospedale ‘San Pio’ di Castellaneta. La missiva è firmata da Giovanni Gugliotti (Castellaneta), Vito Parisi (Ginosa), Gianfranco Lopane (Laterza), Fabrizio Quarto (Massafra), Giovanni P. Barulli (Mottola), Maria Rosaria Borracci (Palagianello), Domenico P. Lasigna (Palagiano)

Con la presente ribadiamo ancora una volta la necessità di ricevere notizie certe e definitive circa le sorti a cui è stato destinato il nosocomio ‘San Pio’ di Castellaneta.
Apprendiamo con la sua nota prot. 60879 del 06/04/2020 delle intenzioni di procedere ad un cambio di strategia preventiva che prevede “un capillare monitoraggio di tutto il personale ospedaliero” e la volontà di una chiusura temporanea del nosocomio per un’azione di sanificazione degli ambienti. Ciò resta, ancora una volta, una decisione non condivisa con il territorio, a causa del mancato coinvolgimento dei Sindaci firmatari della presente, nonostante le inevitabili ripercussioni che tali scelte hanno sui Comuni coinvolti.
La necessità di avviare una nuova strategia, più radicale, di chiusura totale dimostra, di fatto, l’inefficacia delle prime azioni più blande di mero contenimento del contagio, anche quest’ultime mai condivise con gli scriventi.
Ferma restando la nostra collaborazione al fianco dell’Asl e degli enti superiori, tuttavia, si rende, quanto mai necessario, ricevere garanzie circa i tempi e i modi di quest’ultima azione che si vuole attuare. Noi dobbiamo perciò conoscere preventivamente la durata delle operazioni di sanificazione, le attività che l’ospedale potrà espletare durante il periodo di chiusura e la data di riapertura.
Tutto ciò si rende necessario per scongiurare qualunque rischio che questa operazione possa rappresentare un passo irreversibile verso la temuta e catastrofica chiusura definitiva del presidio ospedaliero, così come temiamo stia accadendo per il reparto di Neonatologia e Pediatria, vedi nostra nota del 04/04 u.s. che si allega alla presente.
Tali timori, se confermati, genererebbero una reazione ferma e decisa di noi Sindaci e delle comunità che rappresentiamo e, proprio per evitare questa nefasta ipotesi, con la presente chiediamo di confrontarci quanto prima, eventualmente su piattaforma telematica, anche con il Presidente Michele Emiliano ed il Direttore del Dipartimento Sanità Vito Montanaro, che leggono per conoscenza”.

 

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