GdF, l’invito del comandante Massimo Dell’Anna

 

"Ci avviciniamo alle Festività Pasquali: è importante che i cittadini mantengano alta la guardia, restate a casa. E' bene che si rispettino le norme ed invito tutti a farlo"
pubblicato il 07 Aprile 2020, 17:18
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Ci avviciniamo alle Festività Pasquali, in questo week end è importante che i cittadini mantengano alta la guardia, restate a casa. Proprio in questo momento, lo dicono la Protezione Civile e le massime autorità di governo, nel quale la curva del contagio si è appiattita e comincia ad abbassarsi, dobbiamo continuare a mantenere un comportamento virtuoso. E quindi in queste festività pasquali è bene che non ci sia alcun rallentamento dell’osservanza delle norme. E’ molto importante ed invito tutti i cittadini a rispettarle”.

E’ un passaggio del colloquio telefonico di questa mattina con il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Taranto, Colonnello Massimo Dell’Anna (nella foto). Un momento per fare il punto sulle attività delle fiamme gialle durante questa fase delicata condizionata dal Coronavirus.

Come sta funzionando il coordinamento provinciale delle forze dell’ordine per l’emergenza Covid 19?

“Noi ci coordiniamo con grande sinergia con le altre forze di polizia sotto la guida del Prefetto. Abbiamo un dispositivo che prevede giornalmente servizi di pattuglia dislocati su tutto il territorio provinciale. Le “pattuglie Covid” sono deputate alla verifica della osservanza delle misure di contenimento imposte dal governo. Fino a oggi abbiamo fatto oltre 1200 servizi di pattuglia con oltre 5000 persone controllate. Di queste ne abbiamo sanzionato circa un centinaio e abbiamo controllato più di 500 esercizi commerciali. Le contestazioni più singolari hanno riguardato, in alcuni casi, persone trovate con piccole quantità di stupefacenti e in un caso un evaso dagli arresti domiciliari. In un altro si è dovuto procedere a controllare e sanzionare un gruppo di persone che consumavano birra. I divieti di assembramento in questo momento devono essere osservati e quindi se da un lato si può comprendere il bisogno di socializzare, allo stesso tempo sappiamo che è molto pericoloso farlo e dunque dobbiamo far rispettare il divieto di assembramento. Nei casi degli esercizi commerciali irregolari invece è scattata la sanzione amministrativa, con l’eventuale ulteriore sanzione della chiusura provvisoria a cura del Prefetto”.

Poi ci sono i sequestri.

“Abbiamo sequestrato a Taranto, ma anche in Umbria e Lombardia (ricostruendo la filiera) circa 78mila mascherine e di queste circa 17mila, in due distinte occasioni sono state consegnate all’Asl di Taranto. Nel nel caso di questo tipo di sequestri c’è la possibilità, con l’istituto previsto della requisizione, di metterle a disposizione degli enti che in questo momento ne hanno bisogno. E’ stato possibile farlo in tempi rapidi grazie alla tempestiva interlocuzione con il Prefetto, il Procuratore della Repubblica e l’Asl di Taranto. La consegna è stato un momento importante che ci ha consentito di dare alle persone in prima linea, medici e operatori sanitari, questi dispositivi di protezione assolutamente fondamentali. Queste operazioni di sequestro sono state possibili poiché è stata ravvisata l’ipotesi prevista dal codice penale di manovre speculative sui prezzi delle mascherine. Infatti, da quando si è alzato il livello di emergenza, c’è stata una corsa ad accaparrarsi questo tipo di dispositivi e noi cerchiamo di contrastare la corsa al rialzo dei prezzi e tutti quei comportamenti fraudolenti che ne ostacolano la distribuzione. E ovviamente questo genere di controlli saranno eseguiti per l’intera durata di questa fase”.

La distanza sociale per il momento sembra essere la medicina più efficace, per questo i controlli, ora più che mai, sono necessari.

“Si, tra l’altro nella provincia di Taranto ci sono meno casi rispetto rispetto alle altre province pugliesi ed è bene che questo dato resti contenuto. Cerchiamo di mantenere questo primato. Dipenderà da noi. Bisogna riconoscere che parlando della provincia di Taranto c’è un sostanziale rispetto delle norme restrittive. E in queste settimane, che mettono a dura prova la pazienza delle persone, lo abbiamo visto. Ora siamo in una fase cruciale, per questo dobbiamo insistere e non cadere proprio adesso in atteggiamenti sbagliati. Tornando al rispetto delle regole, si può vedere anche dai dati, c’è una sostanziale accettazione delle regole. Abbiamo avuto un vantaggio però, quello di aver beneficiato di alcune misure del governo quando l’epidemia non era esplosa come in Lombardia e quindi non dobbiamo dilapidare questo vantaggio enorme e sta nella responsabilità di ognuno di noi la capacità di non dilapidarla. In questa fase, nonostante le belle giornate che accompagneranno le festività pasquali, bisogna tener duro e rimanere a casa per chiudere quanto prima questa prima fase drammatica dell’epidemia”.

Quindi, controlli senza sconti?

“Controlli severi si, anche intensificati in virtù della ricorrenza pasquale, nel rispetto delle norme vigenti, ma si deve fare anche attenzione e vagliare situazione per situazione facendo comprendere ai cittadini che in questo momento il ruolo delle forze di polizia e di tutte le Istituzioni è principalmente quello di proteggerli. C’è stato il caso, un po’ particolare in provincia di Taranto in un comune dove tra l’altro le consegne a domicilio funzionano benissimo, di un’anziana signora fermata in strada da una nostra pattuglia per un controllo. Quando i nostri operatori hanno scoperto che la donna era uscita per acquistare le medicine non hanno esitato ad offrirsi per terminare la commissione consentendo alla signora, nel frattempo, di tornare a casa. Ecco, in questo momento particolare ove indispensabile è la massima osservanza da parte di tutti dei divieti e delle restrizioni imposte, non si deve tralasciare l’aspetto umano, l’attenzione alle singole situazioni alle quali gli uomini e le donne in pattuglia dimostrano di essere sensibili”.

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Nato il 10 Agosto 1976. Laureato in Sociologia nel 2003 anno in cui comincia a collaborare con la casa editrice Ink Line. Dal 2008 iscritto all’Ordine dei Giornalisti. Ha collaborato con il mensile Ribalta di Puglia, il quotidiano Taranto Oggi, il periodico N.B. Nota Bene e l’agenzia stampa Italia Media per i siti web Sportevai e Basilic. Nel 2009 ha diretto il mensile Pugliamag e dal 2015 il sito web Place2beMag. Nel 2014 ha scritto (Con)testi da incubo, tre monologhi sul tema della violenza di genere e andato in scena anche nel Novembre 2015 in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

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