Emergenza Covid, il volontariato al lavoro

 

Anche i dipendenti Amiu raccolgono fondi.
pubblicato il 06 Aprile 2020, 20:07
5 mins

Si moltiplicano, in questi giorni di emergenza, le iniziative di solidarietà messe in campo da associazioni e non solo.

ADVI garantirà pacco viveri di aprile entro Pasqua

L’ADVI, Associazione Donne Volontarie Italiane “Bruno Lodeserto” che opera in favore dei disabili e delle famiglie indigenti del quartiere Salinella a Taranto, insieme ai suoi volontari e in accordo con il Banco Alimentare di Puglia, garantirà a tutti gli assistiti entro Pasqua il pacco viveri per il mese di Aprile.

«Non potevamo far passare la Pasqua – afferma la presidente dell’ADVI, Wanda Lodeserto – a chi in questo particolare momento di ulteriore difficoltà, potenziato dall’emergenza coronavirus, ha necessità di viveri di prima necessità. Nel quartiere siamo un punto di riferimento per le oltre 100 famiglie che assistiamo tutti i mesi. Insieme ai volontari – muniti delle protezioni previste e in rispetto delle regolamentazioni vigenti – distribuiremo il pacco viveri nelle mattinate del 7-8-9 seguendo un ordine alfabetico comunicato alle famiglie in modo da non creare assembramenti e lunghe code di attesa».

L’ADVI si avvarrà in questi giorni di distribuzione del servizio di Protezione Civile garantito dai volontari dell’Associazione N.O.E.M. Nucleo Operativo Meccanizzato affiliato con E.R.A. della sezione di Monteiasi. Inoltre, come di consueto, della distribuzione nei giorni prefissati è stata avvisata la Stazione dei Carabinieri di zona.

 «E’ un periodo difficile per tutti – conclude la presidente – ma è proprio nelle difficoltà che si può e si deve dare il meglio di noi stessi in favore degli altri. Ne siamo convinti: andrà tutto bene!».

Gli scout dell’Assoraider al servizio delle comunità di bisognosi

L’associazione Assoraider Taranto 2 e l’Associazione P.E.R. Taranto, in piena collaborazione tra loro, hanno attivato una raccolta viveri con successiva distribuzione alle famiglie più bisognose del quartiere.

«Stiamo raggiungendo persone che spesso non hanno neanche strumenti culturali per fronteggiare una crisi che non è solo alimentare ma anche di relazioni – spiegano dall’Assoraider – opportunità per noi possibile solo grazie ad un forte radicamento del territorio e la conoscenza diretta con le persone».

Anche i dipendenti di “Kyma Ambiente – Amiu” raccolgono fondi

“Kyma Ambiente – Amiu” sta contribuendo concretamente al contrasto della diffusione del contagio da Conoavirus, grazie ai continui interventi di sanificazione condotti in tutto il territorio cittadino.

Ma c’è anche un’azione silenziosa e meno evidente che sta coinvolgendo tutti i livelli aziendali, dagli operatori al CdA, passando per il management. L’iniziativa di due dipendenti della società partecipata, impiegati all’impianto di compostaggio, è infatti diventata immediatamente un obiettivo per l’intera azienda: raccogliere fondi necessari per l’acquisto di un ventilatore polmonare da donare all’ospedale “San Giuseppe Moscati”.

Ogni dipendente, secondo le modalità previste, potrà donare liberamente una somma che sarà trattenuta direttamente dalla busta paga. Il limite temporale della raccolta è il 15 aprile, data alla quale si provvederà a utilizzare le risorse raccolte per lo scopo previsto, in stretta collaborazione con l’Asl di Taranto.

«Questa iniziativa racconta, meglio di qualsiasi altra cosa – ha commentato il presidente del CdA Carloalberto Giusti -, la grande sensibilità posseduta dai nostri dipendenti di fronte a un’emergenza di proporzioni eccezionali. Come CdA abbiamo immediatamente aderito a questa gara di solidarietà, altrettanto hanno fatto i dirigenti anche a testimonianza di una sintonia che è la forza della nostra azienda».

Un’iniziativa che assume ancor più significato, pensando all’abnegazione mostrata dai dipendenti di “Kyma Ambiente – Amiu” che in questo periodo non hanno fatto mancare il loro apporto. «Anche loro vivono le paure che viviamo tutti – ha aggiunto il sindaco Rinaldo Melucci -, ma non si sono tirati indietro e hanno consentito che un servizio pubblico essenziale come l’igiene urbana non subisse rallentamenti. Li ringraziamo per questo e per la sensibilità mostrata con questa iniziativa».

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