Università, al lavoro per la sede di Medicina

 

La sede designata è l'ex-Banca d'Italia, ma gli intoppi sul cammino sono ancora molti. Si pensa ad un piano B.
pubblicato il 03 Aprile 2020, 18:02
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Ulteriore conferenza di servizi oggi, in videocollegamento con la Prefettura di Taranto, sulla questione riferibile alla individuazione di una sede in città, appropriata per accogliere definitivamente il corso di laurea in medicina dall’anno accademico 2020-21, quanto meno in riferimento al secondo semestre.

In un primo momento, da parte del Governo era stata annunciata una disponibilità finanziaria specifica per l’acquisizione di un immobile di pregio quale l’ex sede della Banca d’Italia. Successivamente, resasi difficoltosa questa possibilità, è stato chiesto ai soggetti del tavolo di verificare, per l’acquisto del medesimo edificio, le eventuali economie derivanti dalle schede progettuali già esistenti nel Cis Taranto ovvero l’impiego dei fondi commissariali di Ilva.

Purtroppo, per il Comune di Taranto, entrambe queste ipotesi sono difficilmente realizzabili con riferimento a norme e procedimenti amministrativi in corso in relazione alle fonti di finanziamento pubblico proposte, ma soprattutto rischiano di non poter produrre una riqualificazione dell’ex Banca d’Italia in tempo utile per l’inizio del prossimo anno accademico. A meno che, ovviamente, il Governo non sia in grado di semplificare tutti gli iter e di operare come cabina di regia dei diversi titolari delle citate fonti di finanziamento.

L’Ente Civico, in ogni caso, ha potuto confermare la propria disponibilità ad acquisire l’immobile individuato, ovvero a fornire disponibilità nuove per gli insediamenti universitari o il Tecnopolo a Taranto, come per esempio l’ex scuola Acanfora.

La questione sarà all’ordine del giorno della prossima convocazione del tavolo istituzionale permanente per Taranto.

Turco: «Preparare piano B se ex-Banca d’Italia non sarà pronta in tempo»

«Abbiamo ancora da definire alcuni dettagli, ecco perché ho sollecitato l’incontro di oggi; dobbiamo anticipare tutti i possibili ritardi dovuti all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo e che sta rallentando il Paese. La settimana prossima torneremo a riunirci nella cornice degli incontri tecnici del Contratto Istituzionale di Sviluppo». Così il Sottosegretario alla Programmazione Economica con delega alla programmazione economica e agli investimenti, Mario Turco.

«Abbiamo necessità di condividere anche l’eventuale Piano B, qualora ci fossero dei ritardi nell’acquisto della ex sede della Banca d’Italia e nella sua ristrutturazione. Se la nuova sede non dovesse essere pronta per settembre, eventualmente inizieremo il primo semestre presso la Cittadella della Carità per poi continuare il secondo semestre nella sede indicata e ristrutturata».

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