Melucci: «Wind Day il passato, ora si lavori su fonti inquinanti»

 

E commenta con sarcasmo le misure di Mittal sull'emergenza Covid.
pubblicato il 03 Aprile 2020, 17:51
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«Abbiamo letto con attenzione e gratitudine lo studio presentato da alcuni ricercatori italiani dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima sulla rivista “Air Quality, Atmosphere & Health”. Lo stesso Comune di Taranto, che pure è un mero esecutore in questo frangente, aveva più volte richiesto l’aggiornamento della delibera regionale del 2012, che regolamenta le misure nei giorni definiti “wind days”. E sulla assurdità di far vivere segregata, ancora nel 2020 e al tempo del coronavirus, una intera comunità nei numerosi giorni di vento dell’anno, piuttosto che intervenire con convinzione sulle fonti inquinanti, diremmo che siamo tutti d’accordo».

Così, in una nota, il sindaco di Taranto Melucci.

«Ma ormai il tema, ancorché significativo dal punto di vista scientifico, sembra meno attuale. Come non ci scandalizza più che disparati organismi, CNR, ISS, ISPRA, ARPA, ASL, ecc. ci rappresentino periodicamente scenari spesso dissonanti nella prospettiva sanitaria, senza che si curino per altro dello stato d’ansia nel quale puntualmente gettano i residenti, specie del quartiere Tamburi, o della difficoltà nella quale relegano gli enti locali».

«Oggi Taranto non è più interessata a perfezionare le cautele nei “wind days”, oggi noi non siamo semplicemente più disponibili a vivere giorni di “wind days”. Tutta Italia sta toccando con mano quanto sia complicato e doloroso restare ingiustamente segregati e privati delle più normali libertà ed attività».

«Ogni studio è interessante e forse utile, ma no, grazie. Cambiare gli orari di apertura delle finestre non è più in discussione. Possiamo solo discutere dello stop delle fonti inquinanti e del ritorno ad una vita normale. Come vale per tutti i cittadini del mondo civilizzato».

Sarcasmo su Mittal

Intanto, in un’altra nota, Melucci commenta anche con forte sarcasmo le misure di ArcelorMittal per contrastare la crisi Covid-19: «Impianti in standby e lavoratori al sicuro a casa, con buona pace dei ricavi? Ben arrivata sulla Terra del 2020 ad ArcelorMittal. Hanno finalmente scoperto la pandemia globale e compreso i sacrifici di qualunque impresa mondiale. Tanto, se non spengono tutto per il Coronavirus, lo devono fare per le emissioni inquinanti che ancora provocano e per effetto dell’Ordinanza Sindacale che pende sulle loro teste. Lasciassero in pace il Prefetto di Taranto e si preparassero senza ulteriori indugi. Voglio proprio vedere se il Governo del green new deal e del lockdown questa volta si macchierà dell’onta di creare per loro deroghe inumane».

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