Eni Taranto, produzione al 60% della raffineria

 

A Taranto impianti di nuovo in funzione dopo fermata programmata per lavori manutenzione. In tutta Italia i siti della società al 50-60% della capacità produttiva di raffinazione del petrolio.
pubblicato il 03 Aprile 2020, 17:11
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La maggior parte delle raffinerie petrolifere di proprietà di Eni in Italia sta lavorando a circa il 60% della capacità, ha reso noto ieri la società attraverso commenti via mail ripresi dai maggiori siti di energia e dall’agenzia di stampa internazionale Reuters. Il blocco a livello mondiale di molte economie e del settore dei trasporti ed anche del turismo, ha infatti prodotto un forte calo della domanda di prodotti petroliferi raffinati. “Eni sta monitorando gli sviluppi del mercato in modo da essere in grado di fare ogni eventuale aggiustamento alla fornitura”, ha precisato la società.

Sempre secondo quanto trasmesso dalla società, la raffineria di Sannazzaro, in provincia di Pavia, starebbe lavorando a circa il 50% della sua capacità anche a causa di lavori di manutenzione precedentemente programmati.

Mentre i lavori di manutenzione dello stabilimento di Taranto sono stati completati e le unità coinvolte sono gradualmente rimesse in funzione, pur assestandosi sul 60% della capacità produttiva. Nostre fonti hanno confermato l’avvenuta ripresa dopo la fermata prevista per i suddetti lavori, che la società ha anticipato vista la situazione attuale.

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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