Code e assembramenti: evitiamoli!

 

Taranto: aumentano i controlli delle forze dell'ordine. Cifre dei contagi percentualmente basse
pubblicato il 01 Aprile 2020, 11:30
6 mins

Una delle difficoltà che necessariamente le forze dell’ordine sono costrette ad affrontare in questo periodo di emergenza è controllare il rispetto delle regole imposte dai Decreti del Governo e dalle conseguenti Ordinanze sindacali sul territorio. Ebbene, è facile intuire come non sempre i controlli possano svolgersi a tappeto, nel senso che presidiare ogni area della città e soprattutto quelle a più alto rischio di assembramenti è compito davvero arduo.

38 i positivi: lo 0,019% di tutta la popolazione, la città tiene

Dunque, si confida sul buon senso della gente e, in generale, a Taranto tutto sommato ci si sta comportando bene in percentuale alta. Non dimentichiamo che – fonte: assessore all’Ambiente, Francesca Viggiano – i casi ufficiali di positivi al Covid-19 a Taranto (fino a ieri) sono 38, aggiungiamo noi con persone sotto sorveglianza ipotizzabile intorno a 150 (4 per ognuno circa). Tradotto: parliamo di percentuali bassissime per una città di 200mila abitanti: lo 0,019% della popolazione tarantina è positiva, con una percentuale di sorveglianza dello 0,075. Stando a questi numeri, al momento la città tiene. Attenzione: parliamo dei dati conosciuti, sia chiaro. Nonostante queste cifre confortanti, l’invito è sempre lo stesso: restiamo a casa, aiutiamo noi stessi e nello stesso tempo aiutiamo gli altri. E’ questa, forse, la fase più delicata dell’emergenza e sprecare tutto per comportamenti trasgressivi sarebbe davvero assurdo.

Capannelli di persone dalle parti della Fadini

Alla Fadini c’è maggior sensibilizzazione nel rispetto delle regole

Non per questo, però, alcuni fenomeni di trasgressione alle regole ci sono e ci vengono segnalate quasi quotidianamente. Ieri, per esempio, ci hanno segnalato di piccoli e frequenti capannelli di persone dalle parti di Piazza Fadini (non al mercato, che pare finalmente sia frequentato con saggezza da chi vi si reca per la spesa), intenti a bere qualcosa, chiacchierare e ostruire il passaggio. Un fatto che lo stesso assessore alla Polizia locale, Gianni Cataldino, ha evidenziato in una nota ufficiale: “Durante il quotidiano giro di controllo, mi sono recato con gli agenti di Polizia locale in via Principe Amedeo dove i cittadini lamentavano assembramenti costanti. Di fatto i presenti si sono allontanati all’arrivo dei mezzi di polizia, ma abbiamo constatato una delinquenziale abitudine a stazionare per strada con consumo di birra come se nulla stesse avvenendo a Taranto, in Italia e nel mondo. Mi duole pensare che il sacrificio di clausura di tanti tarantini perbene possa essere messo a repentaglio non dalla stupidità, perché questa vale quando si mette a rischio la propria incolumità, ma dalla delinquenza di chi mette a rischio la salute di un’intera comunità. Nel pomeriggio la Polizia Locale si è recata nuovamente sul posto e ha identificato due persone. Sono convinto che torneranno a stazionare per strada e noi provvederemo, anche chiedendo la collaborazione delle altre forze dell’ordine, a tornare”. Nel report, va aggiunto, Cataldino ha aggiunto che “è stato sanzionato un distributore di tabacchi aperto oltre l’orario consentito”.

Insomma, c’è ancora qualcuno che non riesce proprio a comprendere la gravità della situazione. Aggiunge ancora Cataldino: “La Polizia locale ha effettuato numerosi controlli e, non avendo uomini e mezzi per presidiare fisicamente ogni esercizio alimentare, ufficio postale o banca, si è spostata costantemente sul territorio per portare ordine laddove si verificavano condizioni di assembramento. È un compito gravoso, che si somma al complessivo lavoro svolto insieme alle altre forze dell’ordine anch’esse gravate da numeri non proporzionati ai tanti interventi necessari. Molti non comprendono che devono rivolgersi al proprio gestore o ente per pretendere il controllo delle file e solo nel caso di difficoltà di ordine pubblico richiedere l’intervento delle forze di polizia. Il presidio non fisso, ma dinamico, è la modalità d’intervento attuata e i controlli effettuati hanno portato ieri a sanzionare con diffida un supermercato di corso Italia per il quale scatterà la chiusura da 5 a 30 giorni nel caso si reiteri l’assembramento. Spero questo valga come monito per tutti coloro che sono autorizzati dal DL all’apertura anche perché non esiteremo a provvedere alla chiusura di chi non ottempera”.

Cittadini da un quartiere all’altro con i bus per fare la spesa

C’è un’altra segnalazione, però, che sentiamo il dovere di riportare e che, forse, andrebbe verificata. In alcune aree periferiche della città, molti cittadini usano i bus per recarsi in altri quartieri per la spesa, non rispettando perciò il principio (e la norma) di usufruire degli esercizi commerciali più vicini alle proprie abitazioni. Il che vuol dire non solo rischiare e potenzialmente agevolare gli assembramenti ma anche mettere a rischio gli utenti del trasporto pubblico, oltre che gli operatori dei bus, già impegnati al controllo della capacità sul mezzo e del distanziamento sociale a bordo. Non sarebbe il caso – per quanto sia difficoltoso e possibile, l comprendiamo – da parte delle forze dell’ordine controllare anche questa che sembra davvero una pratica contro le regole?

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Giornalista pubblicista, tarantino, 56 anni, fino al 2003 ha curato le pagine sportive del "Corriere del Giorno", seguendo principalmente il Taranto e il mondo della pallavolo. È stato corrispondente de "La Gazzetta dello Sport" fino al 2004. Ha poi diretto, sono al 2007, il mensile di cultura e spettacoli "Pigreco". Dal 2007 a luglio del 2015 è stato direttore responsabile del quotidiano "TarantoOggi".

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