Ex Ilva, ArcelorMittal ferma lavori AIA. 900 lavoratori in meno

 

Decisione intrapresa per fronteggiare emergenza sanitaria in corso, dopo l'ok ricevuto dal custode giudiziario Barbara Valenzano
pubblicato il 31 Marzo 2020, 20:29
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La notizia che ieri era soltanto ufficiosa perché ancora allo studio, oggi è ufficiale: ArcelorMittal ha deciso di sospendere tutte le attività in corso nei cantieri relativi alle opere e agli interventi collegati all’attuazione delle prescrizioni dell’Autorizzazione integrata ambientale (AIA). La decisione è arrivata dopo aver ricevuto l’ok del custode giudiziario ex Ilva, l’ing. Barbara Valenzano.

Questo comporterà, inevitabilmente, lo slittamento dei tempi previsti per l’attuazione delle prescrizioni indicati nel Piano Ambientale.

(leggi gli articoli sul Piano Ambientale dell’ex Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=piano+ambientale&submit=Go)

Anche in questo caso la sospensione è dettata dalla necessità di limitare al massimo le attività delle imprese dell’indotto e dell’appalto, durante l’emergenza sanitaria in corso. Lo stop ai cantieri AIA comporterà la riduzione di un numero pari a 900 unità all’interno del siderurgico.

(leggi gli articoli sull’Osservatorio Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=osservatorio+ilva&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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