Anche Ilva in AS ricorre contro l’ordinanza di Melucci

 

Per i commissari è "ineseguibile e presenta diversi vizi di legittimità". La risposta dell'assessore Viggiano: "Andremo avanti per la nostra strada"
pubblicato il 28 Marzo 2020, 14:44
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Dopo il ricorso della multinazionale ArcelorMittal al Tar Puglia sezione di Lecce contro l’ordinanza del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, arriva anche quello preannunciato nelle scorse settimane dei Commissari Straordinari di Ilva in Amministrazione Straordinaria.

Nella nota inviata al Comune di Taranto, i Commissari scrivono che il ricorso si spiega con il fatto che l’ordinanza dello scorso 27 febbraio è “ineseguibile da Ilva in AS, atteso che la gestione dello stabilimento per quanto attiene l’attuazione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, dal 1 novembre 2018 fa capo alla società Arcerlor Mittal“.

Inoltre, anche i Commissari evidenziano come l’ordinanza “presenta vizi di legittimità sia in relazione alla carenza del potere esercitato (in violazione tra l’altro della competenza ministeriale in materia di AIA), sia con referimento all’intesistenza di alcun superamento dello standardi di qualità dell’aria ai sensi del D. Lgs. 155/2010″.

La replica del Comune tramite l’assessore Viggiano

Alla nota dei Commissari Straordinari di Ilva in AS ha risposto l’assessore comunale Viggiano che in una nota dichiara che “i commissari di governativi di Ilva in AS (Amministrazione Straordinaria) hanno scritto al sindaco Rinaldo Melucci annunciando che ricorreranno contro l’ordinanza del 27 febbraio. In questo modo – il commento dell’assessore Francesca Viggiano – hanno mostrato palesemente da che parte stanno: dalla parte degli interessi economici e del profitto, non certamente dalla parte della città di Taranto e della tutela della salute dei suoi cittadini. Eppure il Governo, proprio in questi giorni, ha ribadito che la salute è un bene imprescindibile, lo ha dichiarato lo stesso Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a ogni nuovo Dpcm per l’emergenza Coronavirus”. “La posizione dei commissari, quindi, è in netta controtendenza rispetto a quella del Governo che li ha nominati. Per noi non cambia niente – ha concluso Viggiano -, l’amministrazione e il sindaco continueranno a portare avanti la battaglia per la tutela della salute di tutta la città”.

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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