Porto, traffici in calo. Il Covid-19 rallenta cantieri e crociere

 

L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio pubblica i dati sul traffico merci del 2019: dati altelenanti per crisi ex Ilva
pubblicato il 27 Marzo 2020, 18:39
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L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio ha reso noto i dati relativi al traffico merci del porto di Taranto nell’anno 2019. Dodici mesi in cui il volume complessivo delle merci movimentate è stato pari a 18,1 milioni di tonnellate, registrando una riduzione dell’11,3% rispetto al 2018 conclusosi con 20,4 milioni di tonnellate di merci.

Scendendo nel dettaglio, 10,3 milioni di tonnellate sono state le merci sbarcate (14%) e 7,9 milioni quelle imbarcate (-7,3%). Nel suo complesso, il cargo in transito dal porto di Taranto risulta costituito per circa il 51% da rinfuse solide; per il 25% da merci varie e per il 24% da rinfuse liquide.

Il traffico delle merci è stato caratterizzato da andamenti alterni. Le movimentazioni hanno infatti registrato un segno decisamente positivo per le rinfuse liquide (+14%), a cui si contrappone il trend negativo per le rinfuse solide (-21%) e le merci varie (-6%).

In relazione al traffico di rinfuse liquide, si registra un incremento relativo agli sbarchi che hanno segnato, con circa 1,7 milioni di tonnellate, +55% sul 2018; gli imbarchi con 2,6 milioni hanno registrato una variazione in riduzione dell’1,5%.

Per quanto riguarda la movimentazione di rinfuse solide, l’Authority segnala come dopo una iniziale ripresa dei traffici che ha fatto segnare un incremento rispetto al 2018 nei primi sei mesi, si è registrato un forte calo a partire da luglio, in conseguenza del gravissimo incidente verificatosi sul IV Sporgente – dedicato allo sbarco di materie prime destinate allo stabilimento siderurgico – a cui è seguito il sequestro dell’area. La ridotta capacità di movimentazione e l’incertezza causata dal contenzioso relativo alla gestione dello stabilimento siderurgico hanno avuto un drastico impatto sul traffico di rinfuse solide rispetto alla precedente annualità.

Il volume complessivo delle merci movimentate nel porto di Taranto è stato di 18,1 milioni di tonnellate.

San Cataldo: operatività Molo rinviata all’estate per l’emergenza Coronavirus

Per quanto riguarda invece il traffico containerizzato, l’ADSP del Mar Ionio ricorda che il 27.02.2020 è stata completata la procedura di acquisizione delle aree demaniali e delle facilities del Molo Polisettoriale da parte della San Cataldo Container Terminal S.p.A., società controllata dalla Yilport Holding a.s. “Tale risultato rappresenta uno step decisivo nel processo di imminente rilancio del traffico containerizzato nel porto di Taranto, avviato già con la firma a luglio scorso della concessione a Yilport Holding per la durata di 49 anni” ricordano dall’Autorità Portuale.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/01/10/porto-yilport-inizia-selezione-lavoratori-ex-tct2/)

Purtroppo, l’emergenza sanitaria derivante dalla pandemia del Covid-19, ha rinviato l’avvio dell’operatività del San Cataldo container terminal di Yilport, guidato da Raffaella Del Prete. La società sta procedendo comunque con l’ammodernamento delle gru e con varie altre opere propedeutiche all’avvio dell’attività del Molo Polisettoriale, ma le prime navi feeder previste per aprile al momento sono state rinviate al periodo estivo.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/12/12/porto-yilport-lavora-sulle-gru-prime-navi-feeder-ad-aprile/)

Slitta il completamento di diversi lavori

Tra le opere più importanti costrette a rallentare a causa dall’epidemia e dalle misure del governo sono il dragaggio della vasca di colmata, gli ultimi lavori della piastra portuale previsti per il 30 aprile e quelli per il Centro servizi polivalente. 

Resta anche da completare la darsena ovest con l’ampliamento del IV sporgente così come la stessa testata del IV sporgente, a causa del gravissimo incidente dello scorso luglio alle gru dell’ex-Ilva. 

L’iter per la ZES Ionica procede

Inoltre viene ricordato come nel 2019 il porto di Taranto ha posto le basi per dare nuovo impulso alle attività commerciali aumentando la propria competitività. L’avvio della Zona Economica Speciale interregionale Ionica e la prossima istituzione della Zona Franca doganale interclusa del porto di Taranto, renderanno possibile attirare nuove attività industriali e manifatturiere che dovranno avvalersi del porto per il proprio import-export e daranno ulteriore slancio alle attività dello scalo ionico.

(leggi gli articoli sulla ZES Ionica https://www.corriereditaranto.it/?s=zes&submit=Go)

Il traffico passeggeri in aumento e la stagione croceristica compromessa

Si evidenzia infine un deciso incremento relativo al traffico passeggeri rispetto al 2018, con più di 9.200 transiti, pari a circa 1299%, grazie alla conferma dell’inserimento del porto di Taranto nelle rotte di compagnie crocieristiche quali Marella Cruises e Noble Caledonia.

Anche nel caso del settore delle crociere sono arrivate le prime disdette anche per i viaggi successivi al 3 aprile, addirittura già per il mese di giugno, la data al momento fissata dal decreto per la ripresa delle attività.

Anche riguardo al comparto passeggeri, lo scalo ionico sta attraversando una fase di evoluzione: è stata presentata infatti istanza di concessione di aree e beni demaniali allo scopo di gestire servizi in favore dei crocieristi da parte delle società Port Operation Holding s.r.l. e Global Ports Melita Limited, entrambe controllate da Global Ports Holding.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/01/16/porto-un-futuro-tra-crociere-e-container/)

SI RIPORTANO I GRAFICI DEL TRAFFICO MERCI NEL PORTO DI TARANTO NEL 2019 e RAFFRONTO CON ANNO 2018

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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