Ex Ilva, ArcelorMittal avvia la cigo per Covid-19

 

Intanto i sindacati chiedono un nuovo incontro al Prefetto dopo il decreto che ha confermato l'attività degli impianti al minimo
pubblicato il 27 Marzo 2020, 13:43
3 mins

La società ArcelroMittal ha comunicato questa mattina alle organizzazioni sindacali Fiom, Fim, Uilm, Usb e Ugl ed alle rispettive Rsu l’avvio della Cassa Integrazione Ordinaria causale “COVID 19 Nazionale” D.L. n. 18 del 17.03.2020, art. 19, commi 1 e 2.

Nella comunicazione della società si legge che “a causa della riduzione dell’attività lavorativa riconducibile alla situazione di emergenza epidemiologica da virus COV1D 19 in atto a livello nazionale, ai sensi dell’art. 19, comma 1 e 2 del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, è costretta, suo malgrado, a fare ricorso alla CIGO con la causale “COVID 19 nazionale” a far data dal 30.03.2020, presso la Società AMI Spa, Unità produttiva di Taranto“.

La sospensione interesserà per 9 settimane, a far data da 30.03.2020.

Si procederà alla “consultazione nei tre giorni successivi e a tal fine si propone la data del 30.03.2020 alle ore 10.30. Alla luce delle disposizioni normative in atto sulla necessità del così detto “distanziamento sociale” e nel rispetto delle recenti misure restrittive per la mobilità delle persone, auspichiamo che la fase di confronto venga effettuata con modalità telematica”.

Trattandosi di un “evento oggettivamente non evitabile che rende indifferibile la riduzione dell’attività lavorativa, in applicazione di quanto previsto dal DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18, la sospensione avrà comunque decorrenza dalla data indicata”.

L’azienda specifica che “considerata l’eccezionalità della situazione in essere, per le ragioni innanzi esposte, come da intese intercorse nella riunione del 26 marzo u.s. il presente atto, oltre ad essere inviato all’indirizzo pea delle RR.SS.UU. di Stabilimento, sarà inserito per ogni singolo RSU nel portale aziendale all’indirizzo web https://per.mvarcelormittal.com/SemiziPcrsonaleMittal per una immediata ricezione ed ai fine di facilitarne la consultazione”.

Sempre oggi Fim, Fiom, Uilm e Usb di Taranto hanno chiesto un “incontro istituzionale al prefetto, ai vigili del fuoco, allo Spesal Asl e al custode giudiziario degli impianti dell’area a caldo dell’ex Ilva, per analizzare gli effetti del decreto emesso ieri pomeriggio dal prefetto Demetrio Martino che sospende l’attività produttiva del Siderurgico solo ai fini commerciali fino al 3 aprile, con un impiego massimo giornaliero di 3500 lavoratori diretti e 2000 dell’indotto nelle 24 ore. Le organizzazioni sindacali infatti ritengono che “il provvedimento non sia sufficiente a contenere i rischi e sollecitano un incontro chiarificatore per fornire ogni ulteriore, possibile elemento teso ad approfondire e considerare l’assetto di marcia dello stabilimento in funzione del numero dei dipendenti diretti e dell’indotto. Obiettivo questo, al sol fine di profondere il massimo sforzo possibile, teso alla limitazione del contagio da Covid-19”.

Condividi:
Share
Il Corriere di Taranto, i fatti del giorno. Contatta la nostra redazione: [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)