“Perché alcune aree chiuse a pagamento e biglietteria Amat aperta?”

 

I dubbi di un nostro lettore sui provvedimenti presi dall'amministrazione comunale nella gestione dell'azienda dei trasporti
pubblicato il 26 Marzo 2020, 17:53
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Pubblichiamo un intervento di un nostro lettore che ci ha chiesto di non divulgare la sua identità, nel quale esprime le sue perplessità sui provvedimenti presi e non presi dall’amministrazione comunale riguardo l’Amat.

“In un momento di grande emergenza come quello che stiamo vivendo, che probabilmente ci vedrà più o meno bloccati anche per tutto aprile, ho trovato giusto sospendere il pagamento dei parcheggi fino a data da destinarsi ma mi sfugge il motivo per il quale il pagamento è rimasto attivo per le tre aree chiuse quali Oberdan, Icco e Cattolica (via di palma vicino l’arsenale). Anche se l’amat ha attivato un sistema di richiesta di rinnovo abbonamenti per queste aree online, tramite richiesta via email e pagamento con bonifico, ci sono comunque persone che non sono pratiche per queste cose e si recano in ufficio per rinnovare l’abbonamento. In particolare per Icco dove c’è un sistema automatizzato di ingresso e uscita, gli abbonati sono costretti ad andare esclusivamente in ufficio per magnetizzare la tessera che consente l’ingresso e l’uscita dal parcheggio”.

“Inoltre, ritengo assurdo che in questa situazione di emergenza non sia stato sospeso il pagamento dell’autobus; il servizio è stato drasticamente ridotto, ogni giorno è attuato il servizio festivo invernale con frequenze molto lunghe di passaggio di autobus, con direttive di non far salire troppi passeggeri per rispettare la distanza di sicurezza interpersonale (quindi col rischio che l’autobus atteso non si fermi per motivi di tutela della salute). Per questi assurdi motivi la biglietteria Amat resta aperta quale servizio essenziale (?!?) muovendo, di fatto, tante persone per delle necessità non reali”.

“Prevedo personalmente che da lunedì ci sarà una fila di persone che dovranno rinnovare l’abbonamento dell’autobus (tra l’altro la gente vuole la scusa per uscire di casa, specie gli anziani). In un momento in cui si pensa addirittura di fermare il siderurgico per tutelare i lavoratori, credo che l’amministrazione possa fare di più per far muovere meno gente e meno lavoratori dell’Amat, considerando che non stanno lavorando né gli ausiliari del traffico, né i verificatori di biglietti sul bus“.

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