Emergenza Covid, le imprese si rivolgono alle istituzioni

 

Diverse associazioni di categoria si appellano alle istituzioni del territorio (e non) invocando provvedimenti straordinari.
pubblicato il 26 Marzo 2020, 16:23
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Date le particolarissime circostanze ormai a noi ben note, le imprese del territorio, attraverso le associazioni di categoria, si appellano alle istituzioni del territorio invocando interventi straordinari di sostegno al tessuto economico. La richiesta più pressante è quella della sospensione dei tributi locali, così come anche di una maggiore unità d’azione fra le diverse amministrazioni.

Confartigianato: «Manca linea d’azione condivisa»

«Sospendere subito tasse e imposte locali, senza se e senza ma, da subito». Confartigianato si rivolge anche al Prefetto di Taranto, chiedendo di proporre con immediatezza, a tutti i Comuni, di deliberare la sospensione del pagamento delle tasse ed imposte locali a carico di imprese e famiglie, rinviandone la riattivazione alla fine dell’emergenza sanitaria, uniformando la propria linea d’azione a quella del Governo nazionale.

«Ci spiace aver constatato – prosegue l’organizzazione degli artigiani – che invece i comportamenti da parte delle diverse amministrazioni comunali della nostra provincia siano improntati alla mancanza di una vera linea d’azione condivisa, con decisioni ed ordinanze prese “a macchia di leopardo” qua e là sul territorio».

Casartigiani: «Allargare il CIS a tutte le parti sociali»

In massima parte analoghe le rivendicazioni di Casartigiani, che aggiunge: «Riteniamo che il Cis debba essere allargato a tutte le parti sociali, in quanto le decisioni prese hanno ripercussioni dirette sulle imprese del territorio, gravate già dalla crisi del settore industriale. Vogliamo segnalare a tal proposito che molti ex lavoratori diretti e indiretti dell’ Ex ILVA hanno aperto negli ultimi anni centinai di imprese commerciali e artigianali investendo tutti i propri risparmi e i TFR, ed ora con l’attività chiusa si trovano in condizioni sociali sotto la soglia di povertà».

«Rimane il fatto che gli imprenditori artigiani – rileva il segretario generale di Casartigiani Taranto Stefano Castronuovo – sopravvivendo del proprio lavoro non hanno le liquidità per pagare fitti, imposte e tasse locali e per garantire la serenità alle proprie famiglie. Ad oggi infatti l’accesso al credito è difficile e prevede tempi lunghi, tanto da ritenere che non sia la soluzione ottimale per l’emergenza. Avendo chiaro che il governo ha previsto e prevederà ulteriore azioni di sostegno per garantire la coesione sociale ritengo opportuno lavorare per la nostra Provincia già gravata da una crisi economica e industriale».

Confesercenti: «Esentare dal pagamento dei canoni»

Articolata anche la proposta di Confesercenti, che propone:

  • per i fitti attivi relativi ai locali ad uso non abitativo di proprietà comunale, di disporre l‘esenzione dal pagamento del canone di locazione, per il periodo in cui i DPCM hanno disposto la chiusura delle attività;
  • di disporre l’esenzione dal pagamento TOSAP per tutto il periodo in cui i DPCM hanno disposto la chiusura delle attività interessate, ivi incluse quelle operanti nei mercati in sede fissa. In particolare, con riferimento al canone temporaneo per i “dehors”, relativo al periodo di chiusura e già versato, prevedere la possibilità di utilizzare in compensazione (anche parziale) sul canone ancora dovuto o per successive concessioni;
  • In relazione alle concessioni per l’occupazione del suolo pubblico con “dehors” rilasciate per l’anno 2019, prevedere, su istanza semplice a mezzo PEC da parte del titolare della concessione, il rinnovo automatico della stessa ed alle stesse condizioni;
  • al fine di compensare (anche parzialmente) il periodo di chiusura delle attività produttive sul territorio, l’erogazione di Agevolazioni alle imprese per:
    • pagamento TARI anno 2020;
    • Contributo Affitto e Utenze commerciali;
    • Interventi di sostegno al reddito per titolari di P. Iva del settore privato.
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