Minaccia di morte i genitori salvati dagli agenti

 

Il 40enne pregiudicato aveva già picchiato la madre con un'accetta e le aveva provocato la rottura di alcuni denti. Da alcuni giorni si era allontanato dalla comunità dov'era ricoverato
pubblicato il 23 Marzo 2020, 15:07
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Forse sono intervenuti appena in tempo gli agenti della Volante di Taranto che nei giorni scorsi hanno arrestato il pregiudicato tarantino di 40 anni Luigi Pulpito per minacce, percosse e  resistenza a pubblico ufficiale.

L’uomo nei giorni scorsi aveva già preso di mira i genitori con minacce e violenze, in particolare sulla madre, con uno scontro fisico che aveva provocato nella malcapitata la rottura di alcuni denti.
I poliziotti sono intervenuti in XXV Aprile, al Quartiere Paolo Sesto a seguito di una richiesta d’aiuto da parte della sorella del 40enne che, in maniera esagitata, stava inveendo ancora una volta contro i genitori, minacciandoli di morte.
Gli agenti una volta arrivati hanno identificato l’uomo che si è avvicinato ai militari con fare minaccioso e con chiari intenti violenti. Nonostante l’opera di persuasione dei poliziotti, in preda ad una vera e propria crisi d’ira ha cercato di aggredirli tanto da costringerli, con non poche difficoltà, ad immobilizzarlo ed a farlo salire sull’auto di servizio.
Calmati momentaneamente gli animi, dalle successive dichiarazioni dei parenti si è accertato che il fermato, già nei giorni scorsi a varie riprese, aveva usato violenza ai propri familiari senza un ragionevole motivo.
In due distinti momenti, aveva aggredito in malo modo la madre, prima sferrandole dei pugni al volto che le avevano provocato la rottura di alcuni denti e poi aveva cercato di colpirla con un’accetta. Ritornato a casa dei genitori, in una fase successiva aveva sfondato il portone d’ingresso del condominio e preso a calci la porta blindata dell’appartamento.
Dopo l’accertamento dei fatti fin qui raccontati, Pulpito, tossicodipendente e in cura presso una comunità di recupero dalla quale si era allontanato nei giorni scorsi, è stato condotto negli Uffici della Questura dove ha continuato imperterrito nel suo atteggiamento estremamente violento ed insofferente.
Dopo le formalità di rito è stato arrestato e condotto in carcere.

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