Taranto, speculavano sulle mascherine: 8 commercianti denunciati

 

Alcuni negozi si erano improvvisati venditori di mascherine. Le fiamme gialle hanno accertato aumenti dei prezzi tra il 700% e il 1500% circa, venivano acquistate a 0,50 centesimi e rivendute dai 5 ai 35 euro
pubblicato il 23 Marzo 2020, 15:34
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Si erano improvvisati venditori di mascherine alcuni negozianti finiti nei controlli dei finanziari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziarie di Taranto. In alcuni casi però le fiamme gialle hanno accertato aumenti dei prezzi tra il 700% e il 1500% circa, venivano acquistate a 0,50 centesimi e rivendute al pezzo da 5 euro ai 35 euro.

Nello stesso contesto operativo finanziari e carabinieri che hanno sottoposto a controllo esercizi commerciali, tra cui anche farmacie e parafarmacie, che mettevano in vendita dispositivi di protezione individuale (DPI) utilizzati per la profilassi tesa a contenere il contagio da CODIV-19 al fine di valutarne le oscillazioni di prezzo.

Coordinati dalla Procura di Taranto i finanzieri hanno effettuato un’analisi dei prezzi praticati sia alle ASL che a soggetti privati nel periodo ante e post crisi sanitaria, con specifico riferimento alle mascherine protettive identificabili con le sigle FFP1, FFP2, FFP3 oltre a quelle definite “chirurgiche”.

Dai riscontri è stato accertato che la variazione in aumento dei prezzi in termini percentuali oscilla tra il 700% e il 1500% circa. Mascherine nel 2019 acquistate a 0,50 centesimi di euro, ora, in piena crisi sanitaria, erano state messe in vendita agli Enti pubblici ad oltre 5 euro il pezzo ed ai privati anche a 35 euro, prezzi frutto di una evidente attività speculativa.

Un business evidentemente conveniente. Perchè esercenti con oggetto sociale diverso dal sanitario, come ad esempio negozi di telefonia, si erano improvvisati venditori di mascherine chirurgiche (con prezzo pre crisi tra i 2 e 5 centesimi) acquistando in un caso quantità per circa 15 mila euro per ricavarne in pochi giorni guadagni per oltre 23 mila.

Al termine delle attività di controllo sono state denunciati 8 titolari di attività per manovre speculative su merci e sequestrato circa 7000 mascherine.

Le mascherine sequestrate, previo accertamento da parte dell’ ASL/TA della loro conformità all’ utilizzo sanitario, con apposito provvedimento del Procuratore Aggiunto della Repubblica di Taranto sono state messe a disposizione del Prefetto di Taranto e del Dipartimento di Protezione Civile per i necessari provvedimenti di acquisizione ai fini della successiva distribuzione agli Enti che ne abbiano necessità per far fronte all’attuale carenza.

Da giorni il comando Provinciale della Guardia di Finanza di Taranto per fronteggiare l’emergenza sanitaria connessa al rischio da contagio da virus “COVID-19” ha orientato la propria attività investigativa al controllo dei prezzi di acquisto e di vendita praticati prima e durante la pandemia, al fine di scongiurare possibili manovre speculative.
E’ stato, inoltre, organizzato un poderoso servizio di Ordine e Sicurezza Pubblica in cui è coinvolto personale della Questura e dell’Arma dei Carabinieri, orientato al rispetto delle prescrizioni normative emanate per ridurre il rischio di contagio per la popolazione, al cui interno la Guardia di Finanza ha mantenuto le proprie prerogative di polizia economico-finanziaria.

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