Taranto, cosa si può fare e cosa no

 

Facciamo chiarezza sulle ordinanze del sindaco Melucci
pubblicato il 22 Marzo 2020, 13:15
2 mins

In questi ultimi giorni vari provvedimenti, da quelli delle Regioni a quelli dei Comuni, all’ordinanza del Ministero della Salute sino all’annunciato (ma ancora non pubblicato, è bene ricordarlo) nuovo decreto del Presidente del Consiglio. Per questo è forse opportuno fare chiarezza su cosa si può fare e cosa no nella città di Taranto, in virtù delle specifiche disposizioni date dal sindaco.

Vietata l’attività motoria esterna

È vietata ogni forma di attività motoria esterna all’abitazione. Tutti gli spostamenti (anche a piedi e in bicicletta) sono consentite solo secondo le fattispecie già note (lavoro, salute, assistenza a familiari non autosufficienti, ecc.). Anche accompagnare gli animali domestici non può essere pretesto per lunghe passeggiate: bisogna restare nei pressi della propria abitazione.

Sono chiusi i parchi pubblici.

Basta a lotterie e giochi

Sono vietate tutte le tipologie di gioco (per esempio slot machines, video lottery, scommesse, 10eLotto) che comportino stazionamento o permanenza degli avventori nelle tabaccherie o altri locali.

Gli esercizi commerciali: quando sono aperti?

Le ordinanze prevedono specifiche limitazioni per gli orari di apertura dei vari esercizi commerciali.

In particolare:

  • Farmacie aperte dalle 8.30 alle 18.30 (fatte salve le farmacie di turno)
  • Supermercati e negozi alimentari aperti dalle 7.30 alle 18.30; chiusi nei festivi
  • Edicole aperte anche nei festivi dalle 7.30 alle 13.30

Chiusi gli H24

Come avevamo già reso noto qualche giorno fa, il sindaco ha disposto, invece, la chiusura totale dei punti vendita automatici H24, che non essendo presidiati hanno rappresentato nei giorni scorsi luogo di assembramenti. Come a dire, ennesima dimostrazione che da soli proprio non ci arriviamo…

«Approccio restrittivo il più efficace»

«La situazione nel Paese resta drammatica – ha affermato il sindaco Melucci – permane ancora grande confusione rispetto alle misure da adottare per contenere la diffusione del contagio, ma proseguiamo con un approccio restrittivo che, al netto delle successive evidenze scientifiche, attualmente appare come il più efficace. Comprendiamo che il sacrificio richiesto è grande, ma in questo momento preservare la salute pubblica è un obbligo al quale siamo chiamati tutti e che pone in secondo piano le ricadute di natura economica delle quali ci occuperemo successivamente, con altri provvedimenti».

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3 Commenti a: Taranto, cosa si può fare e cosa no

  1. Davide M.

    22 Marzo, 2020

    L’ordinanza sindacale n.25 del 20/03/2020 di Melucci è ILLEGITTIMA ai sensi dell’art. 35 del D.L. n.9 del 02/03/2020 in quanto vieta “l’attività motoria all’esterno delle proprie abitazioni” e questo è in contrasto con quanto finora stabilito dal Governo.
    Infatti l’art. 35 del suindicato D.L. recita:
    “A seguito dell’adozione delle misure statali di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 non possono essere adottate e, ove adottate sono inefficaci, le ordinanze sindacali contingibili e urgenti dirette a fronteggiare l’emergenza predetta in contrasto con le misure statali.”

    Rispondi
  2. antonello

    22 Marzo, 2020

    Come al solito bisogna interpretare le norme con equilibrio ed intelligenza….le ordinanze sindacali sono inefficaci se in contrasto in senso permissivo, ma non lo sono se hanno l’obiettivo di meglio salvaguardare la salute pubblica. Bene ha fatto il sindaco Melucci !
    Stai a casa che è meglio, avrai tanto tempo per farlo, se Dio vorrà…

    Rispondi
    • Davide M.

      24 Marzo, 2020

      Sono state già annullate ordinanze sindacali in tal senso da parte di prefetti di altre città. La decretazione d’urgenza è materia esclusiva del Governo e parzialmente delle Regioni. Seconda cosa, la norma di legge non dice come lei ha erroneamente riportato “contrasto in senso permissivo”, ma recita soltanto “contrasto”. Purtroppo in Italia ognuno interpretata la legge come meglio gli aggrada, e lei non fa eccezione. Se Dio vorrà potrà stare anche lei di più a casa, magari per studiare meglio un po’ di Diritto. Non fa mai male. Saluti

      Rispondi

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