Ecco il decreto sulle imprese. L’ex Ilva resta aperta

 

Così come l'Eni: a meno che il Prefetto non ritenga manchino condizioni di sicurezza. Restano aperti anche la Leonardo Grottagli e Teleperformance
pubblicato il 22 Marzo 2020, 20:55
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E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Dpcm che sospende le attività produttive, industriali e commerciale del Paese per contrastare l’emergenza Covid-19. Escluse, dunque su tutto il territorio nazionale, una serie di attività contenute in un elenco di 97 voci allegato al provvedimento che pubblichiamo integralmente.

Le imprese avranno tre giorni, ovvero fino al 25 marzo, per la sospensione, “compresa la spedizione della merce in giacenza”, si legge nel testo.

A differenza di quanto deciso in Lombardia, il nuovo Dpcm pubblicato stasera in Gazzetta Ufficiale prevede che le attività professionali vadano avanti. Nel testo si fa riferimento a quanto disposto dal dl dell’11 marzo 2020, che raccomanda il massimo utilizzo dello smart working, incentivare ferie e congedi, assumere protocolli anti-contagio. Resta salvo il lavoro di uffici pubblici e privati, esclusi dall’ultima stretta decisa dal governo, ma con la raccomandazione di ricorrere al lavoro agile, ai congedi e alle ferie.

Per quanto riguarda ad esempio l’ex Ilva, resterà aperta visto che il decreto prosecuzione di “attività degli impianti a ciclo produttivo continuo”. A meno che nell’incontro previsto con azienda e sindacati non venga deciso di mantenere soltanto le comandate, riducendo ancora di più il personale attualmente impiegato, che ad oggi non supera le 3.800 unità sui tre turni giornalieri. Resterà aperta anche l’Eni che raffina il petrolio estratto in Basilicata e rientra nelle attività di supporto all’estrazione del greggio. A meno che, come specificato nel Dpcm, il Prefetto non ritenga che manchino le condizioni di sicurezza per proseguire le attività.

Anche la Leonardo di Grottaglie che rientra nelle aziende dell’aerospazio e della Difesa. Resterà aperto anche il call center Teleperformance che rientra ovviamente nelle “attività dei call center”.

È fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute” si legge nel nuovo Dpcm.

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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