Trasferimento reparti: i sindacati scrivono alla Asl

 

Oncologia e di ematologia presso strutture private per la creazione di posti letto Covid 19 al SS Annunziata. Richiesta consultazione preventiva
pubblicato il 20 Marzo 2020, 18:44
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I segretari generali dei sindacati di categoria FP CGIL FP CISL UILFPL FIALS RSU, hanno scritto al Direttore Generale della ASL TA e al Direttore del Dipartimento promozione della salute e del Benessere Sociale e dello sport per tutti, in merito al tema del “trasferimento dei reparti di oncologia e di ematologia presso strutture private – creazione posti letto Covid 19 al SS Annunziata – gestione criticità casi positivi personale sanitario”.

“Veniamo a conoscenza della decisione aziendale, incoerente con il piano ospedaliero regionale per l’emergenza Covid 19, di trasferire in toto le SS.CC. di Oncologia e Ematologia, presso alcune strutture sanitarie private accreditate di Taranto. Ancora più incoerente appare la creazione oggi di posti letto Covid 19 presso il SS. Annunziata mentre si svuota lo S.O. Moscati, proprio per impedire che tali pazienti vengano parcellizzati in una strategia di diffusione più che di contenimento” scrivono i sindacati.

“Avendo una tale scelta una profonda ricaduta sull’organizzazione del lavoro e dei servizi, ricordando che nessuna norma ha inibito la validità del CCNL applicato ai lavoratori interessati, si chiede una informativa urgente a cui associare una consultazione preventiva delle OO.SS. Appare ormai evidente che l’incapacità di dare dignità alle relazioni sindacali si è tradotta nel tentativo di soppressione dei sindacati. Impossibilità di interlocuzione con tutti i livelli gestionali, come se tutti i settori lavorassero nelle tende dei pre-triage. Decisioni che riguardano programmazione del lavoro e dei dipendenti gestite con le voci di corridoio, incapacità di decidere davvero sull’impiego del personale inutilizzato. Mancanza di percorsi chiari e formali e nella gestione dei pazienti sospetti o conclamati di Coronarovirus” si legge nella nota unitaria.

“Tutto sulle spalle della professionalità dei lavoratori resi vulnerabili a causa della carenza dei DPI come davanti a un plotone di esecuzione e senza nessuna chiarezza sui percorsi messi in atto tra le Direzioni mediche e le sorveglianze sanitarie a partire dall’esecuzione dei tamponi – proseguono i segretari generali Bellanova, Gemma, Messina, Andrisano e Infesta -. L’impiego dei tamponi deve cambiare strategia: per le scriventi OO.SS. deve esserci una svolta e vanno effettuati senza tutte le difficoltà che oggi i lavoratori stanno incontrando, ed è inaudito che la sorveglianza e il RSPP si comportino come dei nemici”.

“I gravi accadimenti di queste ore a Castellaneta, impongono una presa di posizione forte, che parta dalla comunicazione ufficiale dei dati alle scriventi (numeri e reparti dei casi positivi), effettuazione dei tamponi a tutto il personale del nosocomio, conoscenza delle procedure di bonifica di tutto l’ospedale – incalzano i sindacati -. Inoltre, appare necessario conoscere quali procedure sono in atto per contrastare la diffusione dell’infezione anche al POC, in considerazione di personale risultato positivo che ha continuato a lavorare fino alla manifestazione sintomatologica. Fino ad ora nei confronti delle scriventi si sta verificando un atteggiamento minimizzante fino all’omertà che si concretizza con l’assenza di nessuna forma di comunicazione ed informazione”.

“Troppa incertezza in campo. Pretendiamo il ruolo attivo che nessuna norma ci ha tolto, a partire dalla definizione di accordi a garanzia del rientro presso le proprie unità per il personale soggetto a spostamenti d’ufficio. Disponibili ad ogni forma di riunione a distanza si attende un puntuale ed urgente riscontro a partire dai dati sopra menzionati e dal riscontro sul DVR di cui si aspettano notizie da due settimane. Indisponibili ad ogni tipo di mediazione che comprima il nostro ruolo si attende un efficace riscontro” concludono i segretari generali di FP CGIL FP CISL UILFPL FIALS RSU.

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