“Il falò della stupidità”

 

Durissima nota del sindaco Melucci contro chi, in barba al buon senso, ha ugualmente acceso i falò nella notte di San Giuseppe.
pubblicato il 20 Marzo 2020, 16:56
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«Nella notte e nella giornata odierna mi sono arrivate moltissime foto e numerosi video sui falò di San Giuseppe. Delinquenti festanti per aver aggirato ordini e regole. Tutte le forze dell’ordine compatte avevano tentato di dissuadere questa pratica illegale e inopportuna soprattutto in questo momento di emergenza sanitaria, ma nulla».

Si apre così la durissima (e amara) nota del sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, su chi ancora non vuol saperne di capire e, contro ogni buon senso e la legge, ha deciso di festeggiare San Giuseppe (che siamo sicuri non abbia gradito) con i tradizionali falò.

«I delinquenti – scrive ancora il sindaco – che nei giorni scorsi hanno aggredito le forze dell’ordine, che in piena emergenza Coronavirus hanno tentato di scoraggiare ogni forma di assembramento, festeggiavano. Non si sono fermati davanti a imponenti interventi delle forze dell’ordine, non si sono fermati davanti a un virus spietato che si trasmette troppo facilmente e troppo velocemente. Non si sono fermati e hanno appiccato il fuoco e festeggiato. E allora ammettiamo il fallimento».

«Noi abbiamo perso e loro hanno vinto. Abbiamo fallito noi istituzioni che in giorni delicatissimi non abbiamo mai mollato la presa e chiesto alle forze dell’ordine di presidiare quei luoghi. Ha fallito la Polizia Locale che impegnata in azioni di controllo e prevenzione del territorio ha comunque messo a disposizione unità per garantire agli operatori di Kyma Ambiente – Amiu di operare per rimuovere grandissime quantità di legna ricevendo come risposta sassaiole, legni infuocati e improperi. Ha fallito anche perché ha messo a repentaglio la sicurezze delle proprie donne dei propri uomini inutilmente. Hanno fallito gli operatori di Kyma Ambiente – Amiu che per quattro giorni avevano portato via legna ammassata, con quasi 30 viaggi di trasporto effettuati al sito di stoccaggio, un’operazione costata circa 40mila euro. Hanno fallito i gruisti che, esausti, erano a lavoro dalla 4 del mattino per riportare decoro. Hanno fallito i Vigili del Fuoco che coordinati dalla Questura hanno bagnato la legna che veniva tirata fuori dai garage e che sono tornati sul posto per bagnare con liquido ritardante i falò ricostruiti. Hanno fallito gli agenti che nella tarda serata del 19 marzo  sono passati con i lampeggianti per dissuadere nuovamente sebbene già impegnati altrove in operazioni di ordine pubblico».

«Dal canto nostro, avere sensibilmente evitato il proliferare di falò illegali è un risultato importante, che non ci soddisfa affatto. Abbiamo fortunatamente le immagini che sono ora al vaglio degli inquirenti per identificare gli autori che denunceremo. Stiamo anche valutando di interdire quelle piazze, visto che vengono abusate per queste pratiche. Ma anche questo non ci soddisfa».

«Noi abbiamo fallito e questi eroi contemporanei, che hanno portato a compimento qualche falò, hanno vinto e festeggiato. Il Coronavirus e l’illegalità ringraziano sentitamente questa gentaglia che dà un colpo mortale agli abitanti dei quartieri presi d’assalto. Noi continuiamo a non arrenderci, ma a loro questa medaglia di inciviltà va assegnata di diritto».

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