Stop progetto ‘Verde Amico’. Di chi le ‘colpe’?

 

Il sindaco Melucci: "Delusi per mancanza di risposte e pochi passi in avanti". La Corbelli: "Incomprensibili e distoniche le affermazioni di Melucci"
pubblicato il 20 Marzo 2020, 22:41
13 mins

Ancora una volta siamo costretti a registrare nuove polemiche tra le istituzioni in merito alle rispettive attività ed alle responsabilità degli uni e degli altri. Ed ancora una volta come bersaglio diventa il Commissario Straordinario per le Bonifiche, Vera Corbelli, questa volta ad opera dell’Amministrazione comunale di Taranto, che le addebita lo stop al progetto ‘Verde Amico’ appena pochi mesi fa rinnovatosalutato in pompa magna dalla stessa amministrazione con tanto di complimenti alla stessa Corbelli.

Che è finita negli ultimi anni a questa parte nel mirino del direttore del Dipartimento Mobilita’, qualita’ urbana, opere pubbliche, ecologia e paesaggio della Regione Puglia nonché custode giudiziario dell’ex Ilva Barbara Valenzano e del governatore Michele Emiliano. Oltre che del sottosegretario Mario Turco da quando quest’ultimo ha preso in mano le redini del CIS di Taranto. E adesso è il turno dell’Amministrazione comunale.

Appare così chiaro come dietro tutto questo possa esserci un disegno politico ben preciso, che mira a mettere sempre più in crisi la credibilità del commissario Corbelli agli occhi della comunità tarantina, e che quasi certamente nel prossimo futuro potrebbe portare ad una clamorosa rimozione della stessa dal suo incarico.

Nonostante sia stata confermata dopo il primo incarico del 2014 ogni anno, visto che lo stesso viene rinnovato annualmente. ‘Stranamente‘ però, nella bozza del Dl ‘Cantiere Taranto’, il ruolo del commissario straordinario è previsto che adesso debba durare ben 4 anni. Il che lascia presagire che a luglio prossimo il rinnovo per la Corbelli non ci sarà: in questo modo si salverebbe anche la forma visto che non si potrà parlare di una ‘cacciata‘ vera e propria ma semplicemente di un mancato rinnovo. Con un incarico così delicato che verrebbe affidato ad una personalità del territorio, nonostante la Corbelli abbia per tempo chiesto di poter portare a compimento il suo lavoro iniziato oramai 6 anni fa: richiesta che a quanto pare sarebbe stata bocciata.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/12/07/verde-amico-il-progetto-continua/)

Come detto, motivo del contendere in questo caso il progetto ‘Verde Amico’, che secondo la tesi del sindaco Melucci si fermerebbe a causa del mancato sblocco delle risorse promesse a suo tempo a dicembre dallo stesso commissario Corbelli. Motivo per il quale a breve i 145 lavoratori ex IsolaVerde finiranno in cassa integrazione.

Di tutt’altro avviso invece la struttura commissariale, che sostiene di aver chiesto al ministero dell’Ambiente di poter impiegare nuove risorse (visto che quelle stanziate per la Fase 1 e la prima parte della Fase 2 del progetto sono state esaurite) in dote al commissario, senza che però da Roma sia arrivata alcuna risposta. Inoltre la Corbelli afferma anche di aver proposto al sindaco Melucci e alla società partecipata dal Comune Infrataras, di occupare gli stessi lavoratori per attività analoghe nell’area di Statte, ma la risposta del Comune di Taranto sarebbe stata negativa.

Stendiamo infine un velo su questo leit motive degli ultimi tempi contro la presunta lentezza delle bonifiche, da parte della Regione e adesso anche del Comune, quando entrambe le istituzioni vengono puntualmente tenute al corrente di ogni singolo passo effettuato dalla struttura commissariale. Così come evitiamo di commentare questa continua lamentela sul ‘dramma‘ di Taranto, esposta come vittima sacrificale sull’altare delle iniziative politiche che, guarda caso, vedono colpevoli sempre e solo gli altri.

Lo ribadiamo da anni: Taranto ha bisogno di serietà, competenza, passione, voglia di cambiare realmente. Non di continui giochi di potere e teatrini politici di alleanze e litigi di cui sinceramente non sentiamo più alcun bisogno. Così come non sentiamo più il bisogno di carriere politiche costruite sulla pelle e il futuro di un’intera comunità.

“Verde Amico”, la delusione dell’amministrazione comunale

L’amministrazione comunale si dice delusa dal riscontro ricevuto, a seguito di lunga ed articolata interlocuzione, dalla struttura del commissario straordinario alle bonifiche dell’area tarantina, in relazione alla prosecuzione del progetto “Verde Amico”, che come si ricorderà con tanta fatica aveva impegnato per molti mesi una grande platea di lavoratori ex Isola Verde.

Mentre si susseguono legittimamente i messaggi di preoccupazione da parte di lavoratori ed organizzazioni sindacali, purtroppo non registriamo dal commissario risposte univoche, concrete, immediate o inquadrabili nelle norme che regolano i rapporti del civico ente e della sua partecipata Kyma Multiservizi – Infrataras. E siamo anche stanchi di questo continuo tira e molla, lo diciamo senza nuova polemica, prendendo atto che il presunto finanziamento delle bonifiche tanto decantato non riesce nemmeno a dare questo piccolo sollievo a Taranto. Noi siamo indisponibili a tenere da soli tutta questa responsabilità davanti alle persone, a tante famiglie.

Il Comune di Taranto non è tecnicamente in condizione di trovare altre risorse e da solo di rispettare i termini dei precedenti accordi col commissario e la Regione Puglia. Non è nemmeno questione di volontà ormai, sia chiaro.

Ad oggi, con l’ultima sommaria lettera ricevuta dal commissario non è semplicemente possibile far proseguire il progetto “Verde Amico”. Le nuove risorse promesse a dicembre, all’atto della sottoscrizione di uno specifico accordo istituzionale, non sono state ancora sbloccate, e dato il tenore dei riscontri del commissario è probabile che mai più verranno destinate a Taranto.

Pertanto, la nostra società partecipata sta predisponendo gli atti di liquidazione dei compensi dovuti ai lavoratori impiegati nel progetto, così da consentirgli di accedere agli ammortizzatori sociali. Si è trattato di un bel progetto, doppiamente utile, sia perché riqualificava e dava una iniziale prospettiva a tanti lavoratori, sia perché tra poche altre attività ha rappresentato un segno concreto di avanzamento delle bonifiche, per lo meno quelle definite leggere, sul territorio ionico.

A tutti questi lavoratori va la nostra sentita gratitudine, specie per lo spirito con il quale hanno affrontato questo progetto. Noi ci abbiamo creduto fino all’ultimo giorno e loro sono stati testimoni che ce l’abbiamo messa sempre tutta. Purtroppo, finché Taranto non verrà messa in grado di gestire direttamente questo tipo di risorse ed ogni progetto dipenderà da soggetti istituzionali eterodiretti, i risultati che raccoglieremo con i nostri sforzi risulteranno sempre modesti.

L’amministrazione comunale proseguirà nel suo piano di riordino e rilancio delle società partecipate, e quando le norme e le risorse lo consentiranno si ricorderà dei più meritevoli di questi lavoratori. Ma non amiamo assumere impegni che non possiamo condurre in porto, noi abbiamo rispetto della vita delle persone e non c’è considerazione politica che tenga.

Noi abbiamo rispettato il lavoro del commissario alle bonifiche, ma come abbiamo dichiarato già a proposito dei commissari ex Ilva, anche questa soluzione gestionale delle risorse e dei progetti ha ormai dimostrato tutta la sua inefficacia nei confronti di Taranto, alimenta inutili contenziosi, ingigantisce aspirazioni che non si realizzano mai del tutto. Confidiamo che il governo voglia presto riconsiderare tutti questi errori di approccio“.

(leggi tutti gli articoli sul progetto ‘Verde Amico’ https://www.corriereditaranto.it/?s=verde+amico&submit=Go)

La dura replica del Commissario Corbelli al sindaco Melucci

Il progetto Verde Amico rappresenta una misura che è stata ed è costantemente condivisa con il sindaco di Taranto”- afferma il Commissario Straordinario Vera Corbelli. 

“È interessante notare che quando le criticità si superano grazie alle progettualità predisposte e realizzate dal Commissario, il merito va condiviso, ma se nuove criticità emergono nel corso dello attività queste sono da ascriversi in modo esclusivo al Commissario. C’è qualcosa che non torna e che certamente non giova al progetto in parola ed ai lavoratori coinvolti.

Provo dunque a ricordare i fatti. Il Commissario Straordinario per dare attuazione all’intervento Verde Amico, nell’aprile del 2017, dopo aver predisposto il progetto e condiviso i contenuti dello stesso con la Regione Puglia ed il Comune di Taranto, ha sottoscritto con i medesimi un Accordo di Collaborazione, ai sensi dell’Art. 15 della L. 241/90; prevedendo per la realizzazione delle attività, d’intesa con le parti, la ricollocazione in servizio di n. 145 disoccupati, in linea con i contenuti della L. 20/2015.

Il progetto Verde Amico è iniziato nel settembre del 2018 (Fase 1) sia con le attività formative sia con le operazioni di campo. L’attuazione dell’intervento è stato costantemente oggetto di aggiornamento al Tavolo Istituzionale Permanente ed ai Dicasteri competenti.

Gli obbiettivi raggiunti dall’esecuzione del progetto e la volontà dei vari Enti Istituzionali coinvolti nonché le ricadute ambientali e sociali dello stesso, hanno permesso la programmazione ed il relativo proseguimento delle attività su altri siti individuati come “critici” nell’Area di crisi ambientale, in seguito a censimento e valutazioni realizzata dal Commissario Straordinario con il supporto del Comando Carabinieri NOE di Lecce (azione che ha visto un censimento di 405 siti con presenza di materiale abbandonato che compromette le matrici ambientali suolo ed acqua).

In merito, nel dicembre dello scorso anno, è stato sottoscritto un nuovo Accordo di Collaborazione con la Regione Puglia ed il Comune di Taranto, per l’avvio della Fase 2 di proseguimento delle stesse attività, interessando gli ambiti oggetto di censimento e verifica con i NOE. 

Sia la fase 1 sia il primo trimestre della fase 2 del progetto sono state realizzate grazie alle risorse messe a disposizione dal Commissario Straordinario. Per il prosieguo nei mesi successivi, è stata valutata la possibilità di utilizzare delle economie, per le quali il Commissario ha richiesto al Ministero dell’Ambiente competente l’utilizzo delle stesse. Ad oggi come a conoscenza del Sindaco Melucci non risulta ancora pervenuta l’assenso da parte del Ministero.

Nelle more dell’assenso di cui sopra, il Commissario ha proposto al Sindaco ed alla Società Infrataras, di realizzare temporaneamente ulteriori attività analoghe nell’area di Statte, per le quali il Commissario stesso aveva destinato apposite risorse, d’intesa con l’Amministrazione di tale Comune, coinvolgendo i 145 lavoratori. 

Appare distonico quanto dichiarato dal Sindaco Melucci visto l’impegno da sempre profuso dal Commissario per dare risposte concrete al territorio ed ai lavoratori, come a conoscenza di questi ultimi e delle organizzazioni sindacali. 

Per quanto attiene le bonifiche appare strano che il Sindaco non registri risposte concrete essendo costantemente informato sull’evoluzione delle stesse, sia in quanto primo cittadino sia per le attività costantemente condivise di cui agli accordi stipulati.

Al fine di fornire un’informazione chiara e trasparente, il Commissario Straordinario è ovviamente disponibile ad un tavolo aperto con la collettività”.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/03/07/bonifiche-la-corbelli-illumina-la-regione/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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