Le mascherine monouso distribuite gratis da Amir

 

pubblicato il 18 Marzo 2020, 20:13
2 mins

Torniamo a occuparci del giovane immigrato curdo, Amir Karim, che, per ricambiare dell’affetto con cui i tarantini lo circondano sin dal suo arrivo, cinque anni fa, si sta impegnando in iniziative di solidarietà, non cercando like su facebook né tantomeno ritorni economici. Pur continuando a offrire la sua disponibilità per portare a domicilio la spesa o i medicinali a quanti, anziani e ammalati, sono impossibilitati a uscire, purchè residenti al Borgo, Amir sta realizzando artigianalmente mascherine monouso di distribuire gratuitamente. Non si tratta dunque di dispositivi di difesa da Coronavirus, dovuto come si sa da virus, come si evince dalla stessa parola; la loro funzione invece, come non si stanca di evidenziare Amir a evitare malintesi, è solo quella di evitare la trasmissione batterica, così come tutte le altre in circolazione. Ultimamente ne ha realizzate circa quattrocento, che sta distribuendo, con l’aiuto di alcuni amici, fra i residenti al Borgo e in Città vecchia. Le mascherine sono state realizzate seguendo le istruzioni che stanno girando con una certa frequenza su youtube, utilizzando carta da forno ed elastici, acquistato a sue spese. Finora ne ha prodotte ben quattrocento, lavorando instancabilmente e da solo per tre notti e due giorni. Amir tiene a sottolineare che ha sospeso la produzione delle monouso non per stanchezza ma solo perché non riesce più a reperire tale materiale nei supermarket, per quanto riguarda la carta da forno, e nelle cancellerie, relativamente agli elastici.

Il giovane immigrato, sempre sorridente e pieno di voglia di fare, giunge da Mosul, città del Kurdistan particolarmente colpita della guerra e da lungo tempo agli “orrori” della cronaca internazionale, dove lavorava come responsabile di magazzino. Non c’era altra prospettiva per lui che quella di andar via.

A Taranto (risiede al Borgo)si è integrato alla perfezione, stringendo molte belle amicizie.

Fino a qualche tempo addietro egli ha prestato la sua opera come mediatore culturale presso l’associazione di volontariato Salam, incarico che successivamente ha abbandonato per riprendere a studiare, ai fini di conseguire la maturità.

Condividi:
Share

Commenta

  • (non verrà pubblicata)