Bonifica Mar Piccolo, stop rimozione mercato ittico galleggiante

 

Annullato il decreto con cui era stata aggiudicata la graduatorio alla prima classificata
pubblicato il 16 Marzo 2020, 19:02
5 mins

Rimozione del mercato ittico galleggiante: tutto da rifare.

Come si ricorderà, lo scorso gennaio con decreto del Commissario Straordinario per la Bonifica di Taranto, Vera Corbelli, venne affidata la gara per l’Intervento di rimozione e smaltimento del relitto del Mercato Ittico Galleggiante nel Mar Piccolo di Taranto alla RTI Teorema S.p.A./T.M.F. s.r.l. c con sede in Acquaviva delle Fonti (BA).

L’appalto aveva un importo complessivo di € 2.059.998,79 oltre IVA, di cui € 1.984.546,18 al netto del ribasso d’asta del 16,807 % ed € 75.452,61 per oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso.

La partecipazione alla gara era avvenuta mediante la procedura aperta con il criterio dell’offerta economicamente più̀ vantaggiosa. La graduatoria dei concorrenti ammessi ha individuato al primo posto la R.T.I. Teorema s.p.a. / T.M.F. s.r.l. punti 76,604 e al secondo la R.T.I. Serveco s.r.l. /Sub Technical Edil Services s.r.l. punti 76,532.

Cosa è successo?

Lo scorso 28 gennaio il Direttore dell’Esecuzione del Contratto (D.E.C.) e Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione, ha richiesto all’aggiudicatario Teorema di esibire, tra l’altro, la documentazione attestante la disponibilità del cantiere navale ‘Stanisci’ all’interno del quale svolgere parte delle attività previste per l’intervento in essere.

Il 17 febbraio scorso, la struttura commissariale in qualità di stazione appaltante ha assegnato all’a.t.i. Teorema S.p.A. il termine perentorio di 10 giorni per il riscontro completo alle richieste documentali, “e segnatamente di quella attestante la disponibilità del cantiere navale Stanisci”.

Il 21 febbraio l’a.t.i. Teorema S.p.A. ha però dichiarato di non potere assolvere alla richiesta documentale nei termini, ma di essersi “attivata per la rapida composizione del relativo fascicolo i cui tempi non risultano brevi“. Il 28 febbraio, il Commissario Straordinario, ha contestato all’a.t.i. Teorema S.p.A. l’inottemperanza alla richiesta documentale, “vieppiù in considerazione della natura perentoria, come tale non altrimenti prorogabile, del termine assegnato con la nota da ultimo citata, al contempo comunicando l’avvio del procedimento di revoca dell’aggiudicazione disposta con precedente decreto n. 4 del 15/1/20″.

Pertanto (ai sensi dell’art. 80, comma 5, lett. c bis), d. lgs. n. 50/16), l’a.t.i. Teorema S.p.A. – T.M.F. S.r.l. è stata esclusa dalla gara europea a procedura aperta per l’intervento di rimozione e smaltimento del mercato ittico galleggiante affondato nel Mar Piccolo di Taranto (C.LG. 79111263B3).

Conseguentemente, è stato revocato il decreto n. 4 del 15 gennaio 2020, con il quale è stata aggiudicata all’a.t.i. Teorema S.p.A. – T.M.F. S.r.l. la gara di appalto di che trattasi.

Inoltre (ai sensi dell’art. 93, comma 6, d. lgs. n. 50/ 16), è stata disposta l’escussione della garanzia provvisoria fideiussoria n. 1471798 emessa da Elba Compagnia di Assicurazioni e Riassicurazioni spa (via Mecenate n.90, Milano) prodotta in gara dall’a.t.i. Teorema S.p.A..

Inoltre c’è da registrare il ricorso al TAR Puglia, sezione staccata di Lecce, r.g. n. 162/2020, assegnato alla III Sezione, con il quale l’operatore economico a.t.i. Serveco S.r.l. – Sub Technical Edil Services S.r.l., secondo graduato nella gara di appalto, è insorto contro il decreto n. 4 del 15 gennaio 2020, con il quale la stessa è stata aggiudicata all’a.t.i. Teorema S.p.A. – T.M.F. S.r.l. Col ricorso citato, l’a.t.i. Serveco S.r.l. contesta, tra l’altro, la dichiarazione, resa in sede di gara dall’a.t.i. Teorema S.p.A. (v. Proposta progettuale e caratteristiche volte alla protezione ambientale, sub criterio 1.1.), con la quale la stessa “ha fatto presente che le attività di esecuzione dell’appalto sarebbero state “completate nel cantiere navale “Stanisci ” (distante solo qualche decina di metri); tali aree saranno appositamente attrezzate allo scopo”, ivi precisando che tale area (Cantiere “Stanisci”) è “attualmente nella disponibilità dell’associata mandante T.M.F., come da dichiarazione di disponibilità allegata”.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/01/17/mar-piccolo-affidata-rimozione-mercato-ittico-galleggiante/)

E poi ci si lamenta, troppo spesso a sproposito e in modo sguaiato, nei confronti della struttura commissariale della ‘lentezza‘ con la quale si portano avanti i tanti interventi di bonifica previsti per il SIN di Taranto. Ad maiora.

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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