DPCM 11 marzo, chi resta aperto e chi chiude

 

In Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto con misure più stringenti. Capiamo cosa prevede
pubblicato il 12 Marzo 2020, 10:38
5 mins

Come in parte era già stato preannunciato (e comunque prevedibile), le misure di contenimento dell’epidemia di Covid-19 si sono fatte gradualmente più stringenti. Capiamo insieme cosa prevedono le nuove disposizioni, come sempre affidandoci alla lettura dei testi ufficiali. Nello specifico, quello del DPCM 11 marzo 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n.64 dell’11 marzo 2020.

Le nuove prescrizioni

Il testo del decreto (che alleghiamo in fondo) prevede che:

  • Sono sospese le attività commerciali al dettaglio tranne:
    • Ipermercati
    • Supermercati
    • Discount di alimentari
    • Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
    • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
    • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
    • Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)
    • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
    • Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
    • Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
    • Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
    • Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione
    • Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
    • Farmacie
    • Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
    • Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
    • Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale
    • Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
    • Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
    • Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
    • Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
    • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
    • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
    • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
    • Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici
  • Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali.
  • Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona tranne
    • Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
    • Attività delle lavanderie industriali
    • Altre lavanderie, tintorie
    • Servizi di pompe funebri e attività connesse
  • Restano garantiti i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.
  • I servizi di trasporto pubblico locale possono essere modificati con ordinanza del Presidente della Regione.
  • I servizi automobilistici interregionali e di trasporto ferroviario, aereo e marittimo possono essere modificati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
  • Le pubbliche amministrazioni assicurano lo svolgimento delle prestazioni lavorative in forma agile del proprio personale dipendente e individuano le attività indifferibili da rendere in presenza.
  • In ordine alle attività produttive e alle attività professionali si raccomanda che:
    • sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
    • siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
    • siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
    • assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
    • siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;
    • per le sole attività produttive si raccomanda che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni;
  • Per tutte le attività non sospese si invita al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.

DPCM_20200311

 

[Foto governo.it, licenza CC-BY-NC-SA 3.0 IT]

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2 Commenti a: DPCM 11 marzo, chi resta aperto e chi chiude

  1. Stefano

    Marzo 12th, 2020

    Volevo segnalare che parecchi imbecilli hanno scambiato al quarantena per pasquetta. Ieri alla batteria di gandoli c’erano decine e decine di persone che si abbracciavano tranquillamente e andavano in giro a tossire e soffiarsi il naso. Se le forze dll’ordine magari facessero un po’ di multe

    Rispondi
    • redazioneonline

      Marzo 13th, 2020

      Buongiorno. Purtroppo, anche in casi di estrema emergenza come questi, c’è gente che non vuol capire. E’ lo scotto che si paga quando l’ignoranza regna sovrana…

      Rispondi

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