Pandemia, cosa significa?

 

La valutazione riguarda solo la diffusione del virus, lo spiega l'Istituto Superiore di Sanità.
pubblicato il 11 Marzo 2020, 18:55
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Sta rimbalzando da un cellulare all’altro (visto e considerato che di chiacchiere da bar non ne vedremo per un po’) la notizia che l’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, ha classificato il COVID-19 come pandemia.

Che significa?

Lo diciamo subito: poco. Quantomeno per noi italiani. Lo ha spiegato semplicemente e seccamente il prof. Gianni Rezza, dell’Istituto Superiore di Sanità, durante la consueta conferenza stampa giornaliera delle 18.00. La classificazione operata oggi dall’OMS, infatti, riguarda non la natura del virus, bensì la sua estensione, che ormai può dirsi globale. Il virus, infatti, si è diffuso e sta facendo sentire i suoi effetti in tutti e cinque i continenti. La definizione, spiega ancora il prof. Rezza, è un appello alla mobilitazione di tutti i Paesi, specie coloro che ancora non stanno assumendo misure drastiche, magari perché i contagi sul suolo nazionale non sono così tanti.

Dunque, nulla di nuovo, ma la semplice presa d’atto di qualcosa che ormai da giorni è sotto gli occhi di tutti: il coronavirus è davvero un problema globale.

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