Attivato il Centro Operativo Comunale di Taranto

 

Fa parte della rete operativa predisposta dalla Prefettura. La Polizia Locale svolge controlli sull'osservanza del DPCM
pubblicato il 11 Marzo 2020, 17:12
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Il COCCentro Operativo Comunale di Taranto – è stato attivato h24 già da giorni e oggi diventa parte integrante della rete operativa predisposta dalla Prefettura.

L’Amministrazione comunale, recita una nota ufficiale, ha predisposto la sanificazione degli uffici e messo in essere tutte le indicazioni governative a tutela di cittadini e dipendenti, predisponendo inoltre un sistema di prenotazione degli incontri con il pubblico quando non è possibile svolgere il servizio telefonicamente o telematicamente.

La Polizia Locale svolge controlli sulla effettiva chiusura di tutte le attività indicate dal DPCM quali teatri, cinema, strutture educative pubbliche e private, sale giochi, discoteche e similari. Viene inoltre esercitato un controllo del territorio per verificare che chi circola, anche solo in città, abbia reali necessità di farlo dichiarandolo attraverso il modulo predisposto e scaricabile online oppure fornito sul posto dagli agenti.

Da martedì sera i controlli riguardano anche la chiusura degli esercizi di ristorazione dopo le 18.00. Tale limitazione riguarda tutti i tipi di ristorazione compresa quella ambulante e fino alle 6.00 del mattino potrà essere reso esclusivamente il servizio di consegna a domicilio consentito, a esercizio chiuso, con ordinazione telefonica.

Con ordinanza sindacale sono stati chiusi i mercati settimanali, mentre i mercati rionali e all’ingrosso saranno aperti con accesso contingentato perché venga rispettata la distanza di un metro tra le persone. Parchi e ville cittadini possono essere frequentati evitando assembramento e limitando le distanze. Per parrucchieri, barbieri e centri di estetica è prevista la chiusura se non può essere rispettata la distanza prescritta di un metro.

Più in generale la tendenza dei prossimi giorni sarà consentire il commercio di alimentari e farmacie limitando al massimo tutti gli altri esercizi pubblici.

Il Comune, sull’esempio di quanto già fatto dal Governo nazionale, ha anche diffuso un vademecum su cosa si può e non si può fare:

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