Coronavirus, Confindustria Taranto: appello agli imprenditori

 

pubblicato il 09 Marzo 2020, 18:09
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Confindustria Taranto, con una nota a firma del presidente Antonio Marinaro, lancia un appello agli imprenditori nella gestione economica e sanitaria in questo difficile e particolare momento del Paese e del nostro territorio.

All’interno dell’emergenza sanitaria che in questi giorni convulsi sta letteralmente assorbendo tutte le energie del Paese – come era prevedibile davanti ad un evento assolutamente inedito come il Covid 19 –appare altrettanto urgente ritagliare un doveroso spazio riservato alle sorti della nostra economia, alle nostre imprese ed allo scenario con cui inevitabilmente ci ritroveremo a fare i conti quando l’eccezionalità della situazione – si spera il più presto possibile – potrà dirsi alle spalle.
E’ importante che la nostra economia non si fermi, sia per quei settori che ancora adesso possono continuare a marciare autonomamente, sia per quelli che a causa della crisi vanno avanti a ranghi ridotti. Dal Governo ci aspettiamo misure poderose, che guardino al sistema imprenditoriale nella sua complessità, considerato che molte delle nostre aziende hanno le loro sedi centrali al Nord e comunque forniture essenziali in quelle aree. Al Governo, allo stesso tempo, va la nostra fiducia e il nostro sostegno per tutte le misure messe in campo per fronteggiare l’emergenza. Un sostegno ed un senso di gratitudine che estendiamo fortemente a tutti gli operatori sanitari del Paese che stanno assicurando un servizio encomiabile con grande fatica, fronteggiando situazioni anche al limite della sostenibilità.
E’ anche grazie a loro se tutti i nostri comparti produttivi, e ancor di più quelli che reggono la loro produzione sulle risorse umane – oggi i più esposti – continuano ad assicurare il proprio apporto al Sistema Paese.
Ma l’emergenza non può reggere solo sul sistema sanitario.
L’appello è quindi alla responsabilità.
L’osservanza dei decreti di recente emanazione è prioritaria, sia pure con la deroga, sopraggiunta a chiarimento, per alcuni servizi riguardanti il trasporto delle merci e l’edilizia, con particolare riferimento, ovviamente, alle zone rosse. Il nostro essere – in quanto tarantini e pugliesi – fuori dalle aree più a rischio, tuttavia, non deve indurci ad abbassare la guardia. Al contrario, ogni comportamento ed ogni provvedimento adottato dalle nostre imprese e dai nostri dipendenti dovrà essere finalizzato ad adottare tutte le misure possibili per contenere il contagio.
E’ il momento della solidarietà.
Chi adotta le regole lo fa per se stesso e per gli altri, in un circolo virtuoso di mutuo sostegno, di prevenzione e di contenimento del virus, ad altissima trasmissione. L’appello che faccio ai colleghi imprenditori è pertanto di non tralasciare alcun tipo di accorgimento rispetto alla contiguità dei lavoratori in servizio, che dovranno osservare le distanze di sicurezza, e di regolamentare gli accessi e le presenze negli ambienti di comune frequentazione (mense, spogliatoi, ecc.). Le regole comportamentali dei singoli, rispetto all’osservanza dei criteri di igiene personale, sortiranno un sicuro effetto solo se troveranno riscontro nella sanificazione degli ambienti in cui gli stessi operano.
Confindustria Taranto sta assicurando i suoi servizi alle imprese con la regolare presenza del personale negli uffici, opportunamente sottoposti a sanificazione. Tutte le iniziative di carattere pubblico, nonché gli accessi alla nostra sede, ove non concordati, sono stati sospesi fino a data da destinarsi.
L’auspicio è quindi quello di non fermarsi, di guardare oltre, di vincere la paura atavica che è quella di chi entra in un tunnel senza sapere se e quando arriverà la luce. L’ottimismo dovrà scaturire dai nostri comportamenti e dalle nostre capacità di gestire con lucidità e lungimiranza l’emergenza. Oggi dobbiamo guardare alla nostra economia in un’ottica più ampia: ciascuna delle nostre realtà imprenditoriali dovrà percepirsi quale parte essenziale di uno stesso meccanismo, un organismo complesso che necessita anche della più piccola cellula per evitare di incepparsi e di non riprendere più le sue normali funzioni. Non possiamo permettercelo: l’alternativa c’è, e risiede nello spirito di servizio che dovrà sostenere d’ora in poi ogni nostra azione, con fiducia, senza mai voltarsi indietro.

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