Teatro TaTA’: rubati cavi di rame e pannelli solari

 

pubblicato il 07 Marzo 2020, 16:48
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Il TaTÀ è tornato ad essere in questi giorni obiettivo dei ladri di rame. I cavi elettrici attinenti ai diversi impianti che servono la sala sono stati portati via, insieme a centinaia di pannelli solari sistemati sulle terrazze degli immobili.

“Gli edifici del TaTÀ, al quartiere Tamburi di Taranto, sono l’ultimo fortino e testimonianza di vita, l’ultimo avamposto di un corpo di fabbricati abbandonati al degrado, a riprova dello scempio del bene pubblico lasciato perpetrare dalle Istituzioni tutte della città e dalla Provincia che ne è proprietaria” – si legge in una nota – “Il Crest ha sempre e pubblicamente espresso la scelta di rimanere ad operare in quello spazio e in quel quartiere motivando con una chiara scelta di valori che attengono alla cura della cosa pubblica, in primis ai cittadini di Taranto tutta e di quel quartiere ferito. Fare teatro, farlo per e con i ragazzi e i giovani, fare laboratori e tanto altro e cercare di farlo professionalmente bene non può prescindere dalla conoscenza e dal   rispetto per i propri interlocutori. Per questo non siamo andati e non andremo via, ma non può essere solo lasciato a noi l’onere di fare vivere con la cultura un pezzo di quartiere che è parte della città tutta.

Non ci si può lasciare soli, proviamo insieme a farci carico delle cose belle ed anche delle cose brutte della città, proviamo a dare continuità e sicurezza all’esistente, alla storia della città”.

 

 

*Foto di walter mirabile

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