Ex Ilva, sindaci lavorano a documento congiunto

 

Riunione oggi dei 29 sindaci della provincia di Taranto: lunedì ulteriore passaggio e una presa di posizione formale
pubblicato il 07 Marzo 2020, 19:24
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ArcelorMittal e governo hanno chiuso e firmato un accordo il 4 marzo e noi dobbiamo venire a saperlo dai giornali. Ancora, ad oggi, nessuno ci ha trasmesso il testo di questo accordo. Crediamo che sia un’assoluta mancanza di rispetto nei confronti di tutta la provincia, dell’intero territorio tarantino“. Così il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e il presidente della Provincia Giovanni Gugliotti, che è anche sindaco di Castellaneta, all’ANSA a margine della riunione dei 29 sindaci della provincia di Taranto che si è svolta oggi a Taranto sul tema dell’ex Ilva. Lunedì prossimo ci sarà un ulteriore passaggio e una presa di posizione formale da parte dei 29 sindaci, che sottoscriveranno un documento congiunto.

A noi – ha sottolineato il sindaco di Taranto Meluccisembra abbastanza normale che debba essere coinvolta la comunità in una vicenda che condiziona tutto il nostro modello di sviluppo. Non vogliamo essere poi chiamati dal governo al capezzale di una tragedia socio-economica. Nel documento che stiamo preparando – ha annunciato Melucci – fissiamo tre punti: il primo è che riapproviamo con tutti i sindaci la piattaforma programmatica del novembre scorso stipulata con Camera di commercio e Autorità portuale nella direzione di un modello di sviluppo ormai staccato da monocultura dell’acciaio. Con il secondo punto chiediamo che il Tavolo istituzionale permanente per l’area di Taranto che si è reinsediato sia il tavolo dei tavoli, dove tutto il territorio può esprimersi e dare una direzione a questo modello di sviluppo. Il terzo aspetto – ha precisato Melucci – è quello che il Tavolo istituzionale deve essere il tavolo dell’accordo di programma per Ilva. Noi crediamo che Mittal andrà via, si tratta soltanto di tempo, crediamo che la catastrofe sia alle porte, crediamo che quell’intesa serva soltanto a consentire un’uscita agevole ad ArcelorMittal. Noi non possiamo restare indifferenti rispetto a quello che si sta preparando per l’ambiente e quello che già avviene per la salute e per i lavoratori“.

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