Bonifiche, la Corbelli ‘illumina’ la Regione

 

Nuova nota con la quale la struttura commissariale risponde alla richiesta di chiarimenti sulla rendicontazione economica e l'avanzamento dei progetti
pubblicato il 07 Marzo 2020, 19:11
11 mins

Ad inizio febbraio il sequestro preventivo di una area vasta di circa 70000 mq, sottoposta a tutela paesaggistica, situata nella zona costiera di Marechiaro/San Vito per i reati di inquinamento e disastro ambientale a carico di ignoti, fu l’ennesimo pretesto per proseguire uno scontro istituzionale che oramai è in corso da diversi anni. Ovvero quello che vede protagoniste il dirigente del Dipartimento Ecologia della Regione Puglia, Barbara Valenzano, ed il commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica a Taranto, Vera Cobelli.

Gli attacchi e le critiche, è bene ribadirlo per onor di cronaca, provengono sempre da Bari, oltre ad aver avuto luogo in occasione di incontri pubblici e istituzionali, come avvenne durante la presentazione dell’Osservatorio Galene per il Mar Piccolo.

Il refrain è sempre lo stesso: per la Regione Puglia il commissario straordinario ha speso pochissimo di quanto possiede in dotazione per i vari interventi (molte risorse economiche sono state finanziate proprio dalla Regione Puglia ) e soprattutto non informerebbe a dovere l’ente regionale sul suo lavoro.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/02/07/2mar-piccolo-in-tempesta-altro-che-galene/)

L’ultimo scontro

L’ultima nota del Dipartimento mobilità e qualità urbana della Regione Puglia dello scorso 11 febbraio 2020, firmata dal dirigente Barbara Valenzano, pur poggiandosi su un evento avvenuto in area completamente diversa rispetto a quella di competenza del commissario, chiedeva allo stesso di “trasmettere una puntuale descrizione degli interventi ad oggi eseguiti nell’area del Mar Grande, che per l’appunto ricade all’interno del SIN di Taranto, unitamente agli esiti degli studi e delle attività di mappatura con correlata indicazione delle risorse finanziarie impiegate: ovvero delle specifiche spese sostenute, atteso che tali informazioni non sono desumibili dai documenti agli atti, né scaricabili dal sito istituzionale https://www.commissariobonificataranto.it/“.

Sempre nella nota tecnica della Valenzano si chiedeva di “sottoporre il ‘Programma di misure, a medio e lungo termine, per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’intera area di Taranto’, alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), comprensiva di Valutazione d’Incidenza ambientale, in mancanza della quale potrebbe determinarsi un vulnus nella esecuzione delle operazioni di bonifica del SIN di Taranto“. Ed infine “di provvedere con l’urgenza del caso alla definizione di un Piano indicante le modalità di rimozione dei rifiuti e di caratterizzazione delle aree oggetto del sequestro, da sottoporre alle competenti Amministrazioni, ferme restando le prerogative proprie dell’Autorità Giudiziaria, attesa la  disponibilità di risorse finanziarie nella contabilità commissariale il cui beneficiario è la Regione Puglia“.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2018/08/20/progetto-verde-amico-scontro-fra-valenzano-e-corbelli2/)

Il commissario straordinario aveva già risposto con una nota lo scorso 18 febbraio, in cui affermava che “la nota inviata al Commissario dalla Regione Puglia sorprende più volte – si legge in una nota della struttura commissariale -. In primis perché chiede riscontri su tematiche che dovrebbero essere ampiamente acquisite dal Dipartimento regionale. Temi e progetti più volte oggetto di documentazione, già trasferita o condivisa, e della quale occorre necessariamente aver acquisito conoscenza. Si tratta di atti trasmessi periodicamente alle Amministrazioni che compongono il Tavolo Istituzionale Permanete di Taranto, compresa la Regione Puglia e il Dipartimento mobilità“.

Oltre a fornire una serie di risposte che potete rileggere qui.

La nuova nota della struttura commissariale

In questi giorni però, dalla struttura commissariale è partita una nuova nota indirizzata al dipartimento della Valenzano, con ulteriori chiarimenti.

Con riferimento alla nota in oggetto, acquisita al protocollo commissariale n. 431 dell’11.02.2020, con la presente si forniscono ulteriori chiarimenti rispetto a quanto già più volte comunicato” si legge nell’incipi del testo.

Relativamente alla questione inerente l’evidenza della rendicontazione ai sensi dei vigenti regolamenti di utilizzo dei Fondi per lo Sviluppo e Coesione ed a quanto richiesto dal Dirigente della Sezione Ciclo Rifiuti e Bonifiche, ing. Giovanni Scannicchio (rif. nota n. 001439 del 27/01/2020) si informa che, “al fine di avere certezza del buon esito dell’aggiornamento del sistema regionale di monitoraggio MIR, è stato svolto, in data 21 febbraio c.a., un incontro presso la sede della Regione Puglia di via Gentile, tra il dott. Gennaro Capasso – Dirigente Coordinatore del Gruppo di Lavoro Commissariale – ed il dott. Pasquale Orlando – Dirigente della Sezione Programmazione Unitaria della Regione Puglia – a seguito del quale, tecnici dello scrivente Commissario Straordinario e tecnici della Sezione regionale competente hanno provveduto, congiuntamente, ad alimentare il suddetto sistema di monitoraggio regionale MIR, definendo anche i successivi steps. Alle operazioni effettuate era presente anche il Funzionario della Sezione Ciclo Rifiuti e Bonifiche, Sig.ra Luciana Meschini”.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2018/07/02/la-regione-in-pressing-sul-commissario-corbelli-la-valenzano-chiede-lumi-su-interventi-e-spese/)

Si segnala, altresì, che alle note prot. 4219 del 29/06/2018 e n. prot. 5268 del 17/08/2018 del dipartimento della Valenzano, è stato dato riscontro con nota n. 2119 del 3/07/218 (alla quale sono stati acclusi numerosi allegati per un numero di 687) e n. 2902 del 19/10/2018. Si sottolinea, inoltre, che “periodicamente sono state fornite le informazioni relative al monitoraggio degli interventi secondo quanto prescritto dal Contratto Istituzionale di Sviluppo di Taranto“.

Per quanto attiene gli studi, le indagini ed i progetti prodotti dal Commissario Straordinario, compresi quelli inerenti il Mar Piccolo, sviluppati con il supporto delle Forze dell’Ordine e delle Strutture Scientifiche Pugliesi, si comunica che “tutti gli elaborati e la documentazione prodotta è stata inviata a tutti i Ministri competenti ed al Presidente Michele Emiliano in data 5 luglio 2019 (rif nota cs n. 1599). Presumendo, da quanto è possibile dedurre dalla nota in oggetto, che tale documentazione non è pervenuta a Codesta Direzione, se ne trasmette copia unitamente alla presente“.

Si fa notare, infine, che per quanto attiene i dati ambientali in possesso del Commissario, “laddove esistenti, sono state anche aggiornate le piattaforme regionali; ne è uesempio l’implementazione della banca dati regionale PERIMSITI (periodo novembre 2017-aprile 2018) con i dati rilevati dallo scrivente Commissario Straordinario, coadiuvato dal Nucleo Operativo Ecologico dell’Arma dei Carabinieri, delle aree interessate da discariche e abbandono di rifiuti dell’intera Area di Crisi ambientale di Taranto”.

Ad ogni buon conto, oltre alla suddetta nota è stata trasmessa una corposa documentazione aggiornata, “con l’auspicio di fornire definitivamente quanto necessario a Codesta Direzione:

1. Relazione sintetica stato avanzamento misure/interventi strutturali e non strutturali;

2. Relazione aggiornamento dello stato di attuazione delle attività e scenario/percorso azioni poste in essere;

3. Relazione sintetica intervento di messa in sicurezza e gestone dei rifiuti pericolosi e radioattivi siti nel deposito ex Cemerad del Comune di Statte (TA);

4. Schema scenario percorso azioni poste in essere;

5. Quadro sinottico misure/interventi strutturali e non strutturali;

6. Quadro generale risorse economiche interventi e fonti di finanziamento;

7. Quadro riepilogativo avanzamento fisico, economico e finanziario misure/interventi;

8. Schede intervento monitoraggio trimestrale Contratto Istituzionale di Sviluppo di Taranto (aggiornamento dicembre 2019)“.

Per quanto attiene gli interventi realizzati in accordo con l’Autorità Portuale del Mar Jonio di Taranto, nella documentazione sopra descritta è riportato, fra gli altri, lo stato di avanzamento fisico e finanziario degli stessi.

Si evidenzia che ad oggi, in merito ai suddetti interventi, il Commissario Straordinario registra un deficit finanziario pari ad Euro 8.524.457,41, come di seguito specificato:

intervento relativo alla Riconfigurazione della banchina del Molo Polisettoriale del Porto di Taranto, completato e collaudato; l’avanzamento finanziario, rispetto alle risorse di competenza dello scrivente Commissario Straordinario è, pertanto, pari a 35.000.000,00 di Euro, a fronte di un trasferimento di Euro 21.300.000,00 (deficit di cassa Euro 13.700.000,00); – avanzamento finanziario dell’intervento relativo alla realizzazione del dragaggio e della bonifica dei sedimenti nel polo settoriale, tuttora in corso, pari a Euro 9.274.457,41, a fronte di un trasferimento di Euro 14.450.000,00 (disponibilità di cassa Euro 5.175.542,59).

Si specifica che il trasferimento di tutte le somme relative ai suddetti interventi sono state richieste alle sezioni regionali compenti con nota n. 286 del 10.02.2020.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2019/03/04/bonifiche-nuovo-scontro-istituzionale/)

Sono anni che segnaliamo l’anomalia di una tale situazione: che certamente non potrà durare ancora a lungo. In ballo ci sono enormi interessi politici, il controllo su milioni di euro, la gestione di bandi e appalti in un settore delicato come quello delle bonifiche ambientali su cui in tanti vogliono mettere le mani.

La nostra speranza è che tutti continuino ad operare nell’assoluta trasparenza, sia gestionale che comunicativa (e va dato atto alla struttura commissariale esser migliorata molto in questo negli ultimi anni). E soprattutto che si operi soltanto in un’unica direzione: ovvero il bene e il futuro di Taranto. Che è da sempre ed ancora oggi invece interesse per singoli personaggi o ristretti gruppi di potere. Ad maiora.

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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